Esauriente Tecnologia Wind: i clienti in abbonamento costretti a pagare una maggiorazione sulle fatturazioni

Wind: i clienti in abbonamento costretti a pagare una maggiorazione sulle fatturazioni

Wind i clienti in abbonamento costretti a pagare una maggiorazione sulle fatturazioni

I clienti Wind sotto abbonamento saranno costretti a pagare i costi relativi alla fusione con l’operatore Wind Tre Italia, avvenuta nello scorso mese di giugno 2017. In precedenza gli incassi sulle fatture non erano mai stati richiesti dalla compagnia telefonica nei confronti dei propri utenti, mentre ad oggi la situazione risulta essersi ribaltata.

La compagnia telefonica ha così deciso di discostarsi da uno dei suoi punti di forza maggiori consistenti proprio nella gratuità di tale servizio corrisposto ai clienti sotto abbonamento.

A pagare i costi sulla fatturazione saranno quindi i clienti Wind provenienti sia da mobile che da fisso, in presenza della sottoscrizione di un piano telefonico in abbonamento. L’introduzione dell’obbligo è stata introdotta dalla compagnia nel giugno scorso, sulla base di quanto accadeva comunemente ai clienti Tre.

In presenza della fusione tra i due operatori telefonici anche Wind ha imposto ai propri clienti il dazio dell’erogazione sulle fatturazioni in abbonamento mensile, ma odiernamente risultano ancora pochi i clienti a conoscenza di questo radicale cambiamento.

Le fatture sotto un piano in abbonamento vengono emesse da Wind con una decadenza bimestrale per una maggiorazione in bolletta pari a 0,73 centesimi, derivanti dalla gestione contabile e la maggiorazione dell’Iva dovuta. Ogni utente pagherà quindi circa 37 centesimi in più, tradotti in un 7% annuo rispetto alle condizioni poste in precedenza dalla fusione con la compagnia telefonica Tre.

In assenza dell’attivazione del servizio Wind e-conto by mail i costi previsti subiranno un ulteriore maggiorazione conseguente ai costi di stampa e spedizione delle fatturazioni stesse. Ai 0,73 centesimi in questo caso dovranno essere quindi aggiunti anche 1,27 euro per la spedizione in cartaceo tramite il proprio domicilio.

In presenza di un ritorno alla vecchia fatturazione mensile anche i costi sugli abbonamenti telefonici sarebbero dovuti risultare inferiori, mentre la stessa Wind ha informato i propri clienti sulla possibilità di una durata inferiore della fatturazione di questo mese corrente con un conseguente nuovo saldo da corrispondere.