Esauriente Attualità Vittorio Sgarbi va in pensione senza avere mai lavorato un giorno?

Vittorio Sgarbi va in pensione senza avere mai lavorato un giorno?

Il Fatto Quotidiano si è concentrato sul pensionamento di Vittorio Sgarbi, critico d’arte, nonché deputato e sindaco di Sutri, in particolar modo sui 51 anni di contributi da funzionario dei Beni culturali.

Il giornale ‘Panorama’ si è occupato dell’uomo ‘andato in pensione senza lavorare un giorno’, alias Vittorio Sgarbi, ha dedicato una lunga intervista al critico e politico il quale ha spiegato: “Ero sempre in aspettativa gratuita, non mi pagavano. In effetti è incredibile. Primo: non l’ho chiesto, me l’hanno comunicato. Secondo: vado in pensione con la legge Fornero, ovvero le regole più severe per limite anagrafico. Ero poco in ufficio ma lavoravo”.

Panorama ha riportato una somma compresa tra i 2500 e i 3500 euro al mese, la stessa che sembra essere stata confermata anche da Vittorio Sgarbi: “La mia lunghissima aspettativa è stata un risparmio per lo Stato. L’hanno avuta tutti, e mi pare giusto perché è una regola democratica.

È sintetizzabile in maniera semplice: mi cacciano sempre. Da ogni posto: cacciato da sottosegretario dall’allora ministro Giuliano Urbani, cacciato da assessore , dal sindaco Letizia Moratti, da alto commissario a Piazza Armerina, da sindaco di Salemi”.

Vittorio Sgarbi è nato nel 1952, 66 anni, avviatosi al mondo del lavoro a 20 anni in qualità di supplente di latino nelle scuole del ferrarese, sotto il risultato di 45 anni lavorativi nel 1972 e successivamente a 50 grazie a 4 anni della laurea e 1 anno di perfezionamento.

Nel 1977 Vittorio Sgarbi assume la carica di ispettore poi soprintendente dei Beni culturali, mentre all’interno del suo mandato esplode una truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato, riportando una condanna definitiva a 6 mesi e 10 giorni di reclusione e 700 mila lire di multa, continuando a lavorare come funzionario pubblico, in relazione a quanto riportato dal Fatto Quotidiano: “La Repubblica delle banane, dove Sgarbi per tre anni avrebbe disertato il suo ufficio alla Soprintendenza di Venezia”.