Vaccini, lettera di 146 portavoce M5s alla commissione Sanità

Attraverso una lettera firmata da 146 portavoce del Movimento 5 stelle è stato richiesto il superamento dell’obbligo vaccinale previsto dal ddl Lorenzin, come riportato su ilfattoquotidiano.it.

Tra i firmatari si contano diversi consiglieri comunali e consiglieri regionali, tra cui Davide Barillari (Lazio), Francesca Frediani (Piemonte), Luciano Mossa (Valle d’Aosta), Raffaella Sensoli (Emilia Romagna). La tensione tra il Movimento 5 Stelle e la ministra Grillo si è dimostrata piuttosto alta negli ultimi tempi. All’interno del testo si legge: “Il delicatissimo tema della profilassi vaccinale è stato trattato, finora, in maniera molto strumentale da diverse forze politiche. I portavoce del Movimento 5 stelle vogliono dare un contributo chiaro su come affrontare e risolvere la questione in maniera seria e responsabile.

Lo scopo è quello di offrire un concreto sostegno ai nostri colleghi nazionali insieme ad un forte segnale di partecipazione, dal basso, per confermare l’impegno preso dal M5s verso tutti i cittadini italiani di superare l’obbligo vaccinale imposto dall’ex ministra Beatrice Lorenzin, e di garantire l’accesso a scuola a tutti i bambini ed, in generale, il rispetto del diritto allo studio, al lavoro, all’inclusione ed uguaglianza sociale”.

Il presidente della commissione Igiene e sanità del Senato, Pierpaolo Sileri, ha replicato alla lettera attraverso il profilo Facebook spiegando: “Ho ricevuto questa mattina la lettera firmata da 146 portavoce del Movimento 5 stelle che ci esortano a superare al più presto il ddl Lorenzin. Stiamo lavorando proprio per questo, come ha più volte evidenziato il nostro ministro della Salute Giulia Grillo.

In Commissione Igiene e Sanità abbiamo terminato le audizioni e oggi, alle 18, è fissata la scadenza degli emendamenti. Le proposte di modifica saranno inviate alle commissioni di merito in sede consultiva: le Commissioni Affari Costituzionali, Bilancio, Politiche dell’Unione Europea e, probabilmente, anche Giustizia. Domani si terrà un ufficio di presidenza della Commissione per delineare i passi successivi. Andiamo avanti per approvare quanto prima il ddl 770 che doterà finalmente l’Italia di uno strumento basato sui dati epidemiologici”.

I portavoce si sono concentrati su una serie di punti fondamentali tra cui: “1) Necessità di superamento della legge 119/2017 sull’obbligo vaccinale, verso un sistema di raccomandazione attiva e di piena responsabilizzazione dei genitori fondata sul consenso informato; 2) Garanzia di indipendenza fra scienza, politica e industria, rimuovendo ogni conflitto di interesse fra profitto commerciale e tutela della salute pubblica, nonché intervenendo sul sistema di incentivi che
pregiudica il corretto ruolo del medico nell’interesse sanitario del paziente; 3) Superare l’attuale livello di conflittualità e polarizzazione dell’opinione pubblica, in modo da ripristinare la fiducia e il dialogo fra cittadini, istituzioni e medici.

4) Avvio di un monitoraggio indipendente sulla pratica vaccinale, attraverso un sistema di vaccinovigilanza attiva, in modo da garantire il massimo livello di sicurezza e di controllo sulle reazioni avverse, soprattutto quelle gravi ed invalidanti, ripristinando il ruolo centrale dello Stato e di tutti i suoi organismi di controllo, nonché la piena responsabilità delle aziende farmaceutiche private produttrici di vaccini.

5) Garantire la formazione e l’aggiornamento del personale operante all’interno dei centri vaccinali, per svolgere un’attenta anamnesi individuale che contribuisca a ridurre al minimo i rischi correlati alle vaccinazioni, attraverso un modello avanzato di counceling partecipativo ed inclusivo; 6) Sviluppare una nuova strategia di governance farmaceutica verso la produzione statale delle dosi vaccinali, quale strumento di interesse nazionale di prevenzione, privilegiando la futura disponibilità di vaccini singoli monodose.

7) Ripristinare il diritto all’educazione, eliminando ogni forma di esclusione scolastica e sociale preclusa dalla verifica della condizione vaccinale dei bambini, dando così piena attuazione ai principi di piena integrazione ed inclusione scolastica”.

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