Esauriente Economia Unione Europea: il tentativo del Nord per abolire l’ora legale

Unione Europea: il tentativo del Nord per abolire l’ora legale

Unione Europea il tentativo del Nord per abolire l'ora legale

L’ora legale potrebbe essere definitivamente abolita nel corso del prossimo futuro? Per il momento nulla sembra essere stato confermato con assoluta certezza, ma dalle ultime indiscrezioni emerse il paragone “luce-meno stress” si troverebbe al centro delle polemiche europee per la sua abolizione.

Due volte all’anno le lancette degli orologi vengono spostate per far guadagnare o perdere un’ora di sonno, un cambiamento al quale la maggior parte delle persone continua a non abituarsi, rappresentando un vero e proprio evento stressante.

Il Parlamento europeo ha affrontato la questione in sessione plenaria a Strasburgo con una votazione prevista nella giornata di giovedì, ampiamente sostenuta da Ppe e Verdi. A presentare la proposta sono stati il ceco Pavel Svoboda e la francese Karima Delli.

In votazione quindi l’abolizione o l’immutabilità del cambio dell’ora legale che si verifica due volte l’anno spostando in avanti oppure indietro le lancette. Il tema proposto tuttavia non ha raccolto i consensi unanime di tutti i rappresentanti del Parlamento europeo, lasciando ancor meno convinti i deputati del sud Europa.

Nella risoluzione presentata si legge: “numerosi studi scientifici non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento orario. Al contrario, hanno rilevato effetti negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale”.

La proposta di abolire l’ora legale potrebbe giovare sull’economia del Paese riducendo i rischi di incidenti sul lavoro, aumentando concretamente la concentrazione singola secondo quanto esposto dai due eurodeputati.

Secondo la società Terna, a gestione della rete elettrica nazionale, il cambio dell’ora legale relativo all’anno precedente avrebbe garantito un risparmio globale sull’elettricità pari a  567 milioni di chilowattora con minori emissioni di CO2 in atmosfera.

Ma secondo l’Università della California invece il passaggio dall’ora legale a quella solare non rappresenterebbe un risparmio significativo, sostituito dalla necessità estiva di accendere condizionatori e ventilatori per sopperire alle temperature elevate.

In attesa di decisioni e votazioni concrete l’ora legale continuerà a compiere il proprio corso, prevista per il prossimo cambio a partire da domenica 25 marzo 2018.