Esauriente Economia TNA: il nuovo sistema contro l’evasione fiscale

TNA: il nuovo sistema contro l’evasione fiscale

TNA il nuovo sistema contro l'evasione fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha previsto l’entrata in vigore di nuovi sistemi contro l’evasione fiscale, ai fini di migliorare le opere di verifica e accertamenti. Molti dei nuovi dati saranno elaborati attraverso un incrocio automatico e informatico delle informazioni.

Entro la fine di questo 2018 entrerà ufficialmente in funzione il nuovo software di controllo, denominato TNA, una vera e propria arma a disposizione del Fisco nella lotta contro gli evasori fiscali.

L’adozione del nuovo software TNA, pur trattandosi di un software europeo, prevede la completa scelta volontaria e non obbligatoria di integrazione per i relativi paesi. Ciò comporta, per i paesi aderenti, lo sfruttamento delle medesime prerogative dei paesi operanti all’interno nel luogo di riferimento.

A spingere l’Agenzia delle Entrate al Transaction network analysis, siglato in TNA, in relazione alla necessità di sopperire alle frodi informatiche a livello intercomunitario, sotto la necessità di un’individuazione preventiva dei soggetti cosiddetti a rischio.

Tutti i dati e le informazioni raccolte resteranno visibili all’interno del network di Eurofisc, mentre il nuovo TNA è ormai destinato ad entrare ufficialmente in vigore operativo entro il termine del 2018.

La Commissione Europea ha inoltre specificato l’obbligatorietà da parte dello Stato passivo sulla base delle necessità di indagine da parte di altri due Stati membri, sotto un’assistenza da parte dello Stato affinché il TNA possa essere sfruttato come uno strumento dedito alla lotta all’evasione fiscale.

In questo caso, riassumendo il tutto in parole povere, il sistema software del TNA prevederà una cooperazione tra Stati, contrastando le frodi Iva intercomunitarie in modo maggiormente efficace.

Il TNA vanterà, come accennato in precedenza, un sistema di controllo informatico automatico tramite l’incrocio dei dati, andando ad individuare i contribuenti considerati più a rischio di evasione, analizzando i movimenti bancari, evidenziando un secondo sistema di limitazioni previsti a carattere delle transazioni sui propri conti correnti sanciti dalle nuove modifiche recenti.