Esauriente Attualità Terremoto Indonesia: il bilancio dei morti sale a 347

Terremoto Indonesia: il bilancio dei morti sale a 347

Terremoto Indonesia il bilancio dei morti sale a 347

Il violento sisma di magnitudo 7 che ha colpito l’isola di Lombok, nella serata di domenica scorsa, ha provocato la morte di 347 persone in un bilancio che sembra destinato a salire.

A riportare la notizia della correzione del bilancio odierno è stata l’agenzia indonesiana Antara, sotto la citazione di un rapporto redatto dai leader dei vari distretti a nord del territorio.

Tra i distretti maggiormente colpiti dal sisma quello di Kayangan, il quale ha contato sin’ora 171 morti. Il bilancio complessivo delle vittime non riporta cittadini stranieri, mentre diverse barche sono sopraggiunte sull’isola al fine di trarre in salvo turisti e residenti.

I distretti di Pemenang, Gangga e Tanjung hanno contato rispettivamente tra le 54 e le 57 vittime, mentre il distretto di Bayan 11 decessi. Il numero indicativo dei feriti è salito a 1.447, mentre la quasi totalità delle abitazioni risultano parzialmente o totalmente distrutte, contando 165 mila sfollati.

A rendere ufficiali tali statistiche è stato il portavoce dell’Agenzia nazionale per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho, mentre il Governo ha stimato circa 20 mila persone bisognose di soccorsi, per un 80% di edifici danneggiati gravemente, compreso il crollo della moschea.

Tra i turisti presenti sull’isola al momento del sisma anche il campione di sciabola Aldo Montano, il quale ha raccontato: “Abbiamo vissuto scene apocalittiche. Un boato con la fortissima scossa di terremoto e il terrore dell’allarme tsunami.

Stiamo bene… salvi ! Eravamo fuori a cena… abbiamo sentito una botta tremenda, assordante, in un attimo ci siamo trovati per terra, l’acqua della piscina, ondeggiava come nei film.

Nella mente l’immagine della tragedia del 2004… panico dopo l’allarme tzunami! Con altre 2 coppie di ragazzi italiani, Matteo, Claudia, Francesco e Rossella, conosciuti nei drammatici minuti dopo la scossa ci siamo riparati sul punto più alto dell’isola.

Buio, solo le luci dei nostri telefoni che vagavano senza senso e senza un reale piano di emergenza . Abbiamo passato la notte così tra paura e consapevolezza di essere ancora vivi!!!”.