Tano e L’Ora D’Aria, Intervista al Gruppo Scatenato e Alternativo

Lo staff di Esauriente ha raggiunto il gruppo cantautore ‘scatenato e innovativo’ Tano e L’Ora D’Aria, grazie alla fedele collaborazione di Paola Conforti ai Casi Umani, rilasciandoci una piacevolissima intervista alla scoperta delle noti musicali di questi nuovi talenti.

Membri del gruppo Tano e L’Ora D’Aria sono rispettivamente: Tano Mongelli, Bruno Bassi,  Lorenzo Attanasio e Carlo Amleto Giammusso, originari di Caltarantorinto, in provincia di Milano. Dalle informazioni all’interno del social network Facebook il gruppo si presenta come: ‘Ci sono canzoni colpevoli e canzoni innocenti. All’ora d’aria, tutte insieme, vengono fuori….e fumano, giocano…si accoltellano…’ una frase significante ritrovata all’interno della teatralità e delle note musicali in grado di trasportare l’ascoltatore attraverso un viaggio emozionante all’esterno della realtà.

Non abbiamo resistito al richiamo della stessa descrizione apportata dai Tano e L’Ora D’Aria per formulare la nostra prima domanda. Siete pronti per un’ora d’aria insieme alla band esordiente dal talento musicale sofisticato che nulla ha da invidiare al resto dei grandi miti più conosciuti?

“Ci sono canzoni colpevoli e canzoni innocenti. All’ora d’aria, tutte insieme, vengono fuori….e fumano, giocano…si accoltellano…”. Che cosa rappresenta questa descrizione all’interno del percorso musicale dei Tano e L’Ora D’Aria?

Molto se non tutto. Vuol dire unire in uno spaziotempo di libertà limitata tanti soggetti diversi,le nostre canzoni, e lasciare che ognuno racconti la propria storia. E probabile che si contrastino perché ogni canzone racconta una sfumatura diversa di un pensiero, spesso in contraddizione con le altre.

Da dove nasce l’idea di un progetto musicale come il vostro?

Nasce dalle canzoni, semplicemente. Il resto va da sè, non ci sono zuccheri aggiunti. 

Tano e L’Ora D’Aria si compongono dalla voce e chitarra classica e acustica Tano Mongelli, mentre alla musica si trovano Bruno Bassi, Lorenzo Attanasio, Carlo Amleto Giammusso. Come siete riusciti ad amalgamare insieme le rispettive influenze musicali?

Chi dice che ci siamo riusciti? Ci stiamo ancora provando. Da quando la band esiste siamo cambiati assieme, e nella fase creativa e sul palco, cercando di rubare l’uno dall’altro.

L’album ha già ottenuto un ampio consenso da parte del pubblico. Quanto si dimostrano importanti le interazioni con i fan e l’impiego dei social network?

Ovviamente tanto, anche se crediamo ancora nel caro vecchio “passaparola”. Se cercate sulle nostre pagine social troverete il nostro ultimo videoclip “Tumban” diretto da Giacomo Scoditti, promettente regista barese.

Quanto lavoro, ispirazione e impegno, sono confluiti nella realizzazione delle tracce dell’album Tano e L’Ora D’aria?

Il momento più importante è la scrittura. I 12 brani hanno genesi molto diverse ma, anche per le rime più leggere, c’è sempre un lavoro meticoloso sui testi che vuole essere il nostro marchio di fabbrica. Tanto lavoro.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Smaniamo già per un secondo album, e anche un terzo volendo. Le canzoni sono tante e smaniano per essere ascoltate, siamo pieni di idee e speriamo nel 2019 farle emergere.

A quale dei vostri brani siete maggiormente legati?

Cambiano con le stagioni, a dire il vero. A Primavera era “Pelo e contropelo”, Estate “L’Avocado”, Autunno: “Gazza Ladra” e ora “I Diavoli Blu”.

Le tracce dell’album, seppur diverse tra loro, ricalcano un concetto comune, ossia quello della libertà paragonata ai graffiti e ai tatuaggi sullo stesso detenuto. Potreste spiegarci tale concetto?

Si parla quasi sempre di libertà in questo disco: dal glutine, dalla fame, dalla barba, dal precariato, dai vestiti, dai propri demoni, dall’amore. Abbiamo voluto esordire con un vero e proprio disco di evasione.

Il ‘piano di evasione’ dell’album vi ha portato ad una musica alternativa in grado di unire teatralità e contenuti. Avete tuttavia incontrato qualche ostacolo lungo la realizzazione di quest’opera musicale?

La libertà ha sempre un prezzo. Il tempo di gestazione è stato lungo perché abbiamo operato in maniera totalmente indipendente e solo grazie alle donazioni dei nostri fan, che aspettavano con ansia, l’album ha visto la luce. Senza dimenticare tutti gli amici musicisti che hanno suonato con noi. Abbiamo superato gli ostacoli perché in tanto hanno creduto e credono nella nostra musica.

Si preannuncia un tour per Tano e L’Ora D’Aria?

Non sarà un tour ma una stagione teatrale. Da Gennaio ad Aprile 2019 al teatro Leonardo di Milano ci saranno i 7 appuntamenti di “Contenuti Zero”, il varietà postmoderno di cui siamo la band ufficiale e per cui abbiamo preparato una sacco di nuovi e scottanti pezzi.

Al termine di questa esaustiva chiacchierata con il gruppo Tano e L’Ora D’Aria lo staff di Esauriente coglie l’occasione per ringraziarli della disponibilità e del tempo dedicatoci, invitando tutti i lettori ad accedere alla Pagina Facebook, al Profilo Instagram, il Canale YouTube.

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