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Sul Frecciarossa emigrato senza biglietto, il post su Twitter di un passeggero: “Parlano di integrazione. Ci prendono per il culo”

Sul Frecciarossa emigrato senza biglietto, il post su Twitter di un passeggero Parlano di integrazione. Ci prendono per il culo

Attraverso il social network Twitter un utente si è scagliato contro un immigrato rifugiato incontrato sul Frecciarossa privo del regolare biglietto di trasporto. “Questa mattina, un bel ragazzo, rubizzo, migrante irregolare (in assenza di documenti) è riuscito a viaggiare gratis a bordo di un treno Frecciarossa (9608) nella tratta Roma-Milano. In mano un costosissimo Samsung S8 di ultimissima generazione e un biglietto non regolare di 4 euro”.

Il post è stato condiviso ben 75 mila volte in poche ore scatenando l’ennesima polemica contro gli immigrati. Autore del post su Twitter è Luca Caruso, passeggero sul 9608, Frecciarossa, Termini-Milano, che ha assistito alla vicenda.

Attraverso il social Caruso ha specificato “È ben vestito, nero, non ha bagaglio ma un Samsumg S8 di ultimissima generazione” a evidenziare come il giovane avrebbe quindi potuto permettersi il pagamento della tratta.

La capotreno ha invece cercato di spiegare al giovane immigrato la gravità della situazione, sotto il tentativo di fingere di non comprendere la lingua e di dormire. “L’esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che non sono più disponibile a chiamare rifugiati” ha evidenziato l’autore del post.

“Parlano di integrazione. Di comprensione. Di accoglienza. Ci prendono per il culo e noi li tolleriamo” ha proseguito Luca Caruso. Il post ha ottenuto 120 like a 75 mila condivisioni diventate virali.

La redazione di Giornalettismo ha successivamente contattato l’ufficio stampa di Trenitalia che ha chiarito la situazione specificando che in realtà il giovane possedeva un regolare biglietto e che si è trattato solamente di uno errore di posto a sedere, una versione accertata dal rilascio di un documento firmato dal capotreno.

“Effettivamente  il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato. Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa” ha dichiarato Trenitalia.

“Tuttavia la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto”.