Spazio, scoperti due nuovi pianeti



Si trovava nascosto all’interno dei dati del telescopio Kepler della Nasa il raro pianeta K2-288Bb, posto all’esterno del Sistema solare, a 226 anni luce dalla costellazione del Toro, come si apprende dal quotidiano il Corriere della Sera.

Il raro pianeta K2-288Bb risulta grande due volte più della Terra e secondo gli esperti potrebbe contenere acqua liquida al suo interno in superficie. La rivoluzionaria scoperta è stata presentata di recente al congresso della Società astronomica americana a Seattle.

Gli scienziati si erano dimenticati di esaminare la totalità dei dati raccolti dal telescopio Kepler della Nasa, nonostante l’ipotesi della realtà del pianeta già trattata nel corso del 2017. I dati sono stati affidati ai volontari parte del progetto di citizen science Exoplanet explorers, i quali hanno scovato il terzo transito del pianeta davanti alla stella madre.

Il secondo pianeta scoperto è stato invece denominato mini-Nettuno, dalla straordinaria bellezza paragonabile al nostro Sole, ribattezzato HD 21749b e individuato dal cacciatore di pianeti della Nasa, Tess. Il mini-Nettuno HD 21749B presenta un diametro triplo e una massa 23 volte quella della Terra.



Il mini-Nettuno non si presenta tuttavia adatto alla vita a causa della sua temperatura e composizione a 150 gradi, ruotante intorno alla Stella come la totalità dei pianeti di origine gassosa. Nell’aprile 2018 il Transiting Exoplanet Survey Satellite è stato lanciato in orbita al fine di monitorare e ricercare nuovi pianti alla ricerca di forme di vita extraterrestri.

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite ha monitorato fino a questo momento circa 200 mila stelle, portando alla luce il terzo pianeta mai avvistato prima. Odiernamente gli scienziati hanno così potuto confermare le prove incomplete registrate nel 2017, portando a termine una ricerca di successo a rilevazione di due nuovi pianeti.

I pianeti sono stati scoperti grazie alla tecnica dei transiti, basata sull’analisi della variazione della luminosità della stella dovuta al passaggio di un corpo contro il suo stesso disco.