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Servizio delle Iene sul giovane migrante a cui hanno sparato due colpi di pistola in bocca

Servizio delle Iene sul giovane migrante a cui hanno sparato due colpi di pistola in bocca

Il 19enne migrante è vivo per miracolo, ma i medici che lo hanno prontamente soccorso hanno deciso di non poter estrarre la pallottola conficcata nella sua gola, causa le possibili gravi conseguenze dell’estrazione.

Il giovane a cui hanno sparato si chiama Bobb Alagiee e arriva dal Gambia, ferito da due colpi di pistola alla bocca lo scorso 10 novembre dall’imprenditore proprietario del centro di accoglienza che lo aveva ospitato a Gricignano, in provincia di Caserta.

L’imprenditore in questione è Carmine Della Gatta e si trova attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo ha in seguito affermato di aver agito per legittima difesa personale, riversando ogni responsabilità sul 19enne secondo il quale avrebbe dato inizio all’aggressione.

L’inviato del programma Le Iene, Giulio Golia, si è occupato della vicenda intervistando anche il sindaco e il vicesindaco del luogo Andrea Moretti e Andrea Aquilante. Nei giorni scorsi entrambi i primi cittadini avevano pubblicamente difeso Carmine Della Gatta in un servizio andato in onda su Rete 4 affermando la bontà del sospettato, all’interno della trasmissione “Terra”.

Sindaco e vicesindaco hanno inoltre evidenziato la problematicità del carattere di Bobb Alagiee, responsabile di diverse diatribe prima dell’evento drammatico.

All’interno del paese di Gricignano sono in molti ad essersi schierati dalla parte dell’imprenditore sostenendo la pericolosità dei migranti spesso armati, agendo in gruppi numerosi, senza riferirsi al disarmato 19enne in questione e all’arma invece posseduta da Carmine Della Gatta al momento della presunta aggressione.

Successivamente il sindaco e vicesindaco hanno dichiarato: “Condanniamo il gesto di Della Gatta e lo avevamo fatto anche nell’intervista precedente, ma poi quella parte era stata tagliata. Dobbiamo essere solidali verso i nostri concittadini, non verso chi non è di Gricignano”.

Attualmente gli inquirenti stanno cercando di proseguire le indagini per capire cosa sia successo veramente la sera del 10 novembre, in assenza della testimonianza del giovane che ha rischiato la vita.

Hillary Sedu, legale del ragazzo ferito, ha spiegato: “Si trova in condizioni di salute precarie, non può parlare, deve essere seguito in una struttura specializzata”.