Sei una mangiatrice Impulsiva? Ecco alcuni Consigli



Come riconoscersi all’interno del profilo di una mangiatrice o mangiatore impulsivo? Ogni soggetto necessita di un regime alimentare sano ed equilibrato alla base del proprio stile di vita, come ampiamente spiegato all’interno del  libro della biologa e nutrizionista Tiziana Stallone, “La dieta persona” di Edizioni tre60.

Come riportato su D.it uno dei fattori fondamentali risulta la comprensione dell’aumento di peso: “Abbiamo la convinzione errata che per accumulare grasso servano eccessi eclatanti  ma purtroppo basta molto meno. Per dimagrire è dunque necessario lavorare sui dettagli.

La rigidità nelle diete ha dimostrato di essere inefficace o, quantomeno, di non essere applicabile a tutti” ha sottolineato la biologa e nutrizionista.

I mangiatori impulsivi non riescono a controllare il bisogno delle quantità di cibo assunte, sfociando in successivi sensi di colpa per aver ceduto alle proprie debolezze, nella maggior parte dei casi originate da insicurezza e criticità a livello psicologico.



“Se gli si regala una scatola di cioccolatini, non ne mangia uno o due, ma li divora in un istante tutti insieme. Al contrario della mono-compulsiva, è una persona sicura di sé, convinta di essere nel giusto e che non sa cosa sia il senso di colpa. Il motivo conduttore della sua vita è il piacere in tutte le sue forme” ha spiegato anche lo psichiatra Domenico Mazzullo.

“Sul piano terapeutico nutrizionale, per mangiatrici mono e multi compulsive vale il principio di stabilire in anticipo e insieme a loro quale sia l’alimento o la situazione scatenante la compulsività, che devono essere entrambi, almeno inizialmente, eliminati.

Gli alimenti rossi sono i cibi appetibili, gli alimenti ricchi di zuccheri semplici a rapida assimilazione, i cibi carichi di sale e di grassi o composti da un mix di queste sostanze che sono in grado di agire sul sistema reward e di generare dipendenza”.

Tra i consigli per combattere l’umpulsività della fame si trovano le monoporzioni, la scelta dei piatti da portata più piccoli, allungando i tempi della masticazione, integrare un maggior volume di verdure all’interno del piatto, bere tè in alternativa all’acqua privi di zucchero, servirsi delle spezie in alternativa al sale, aggiungere fibre per regolare l’intestino e incentivare il senso di sazietà.