Esauriente Attualità Scandalo festini durante le crisi umanitarie: si dimette la numero due dell’ong...

Scandalo festini durante le crisi umanitarie: si dimette la numero due dell’ong Oxfam

Scandalo festini durante le crisi umanitarie si dimette la numero due dell’ong Oxfam

A seguito dello scoppio dello scandalo dei fondi erogati per l’assistenza delle vittime del terremoto ad Haiti, la numero due dell’ong Oxfam ha deciso di dimettersi. Alcuni membri di una delle organizzazioni più importanti del mondo avrebbero utilizzato i fondi destinati agli aiuti umanitari in festivi privati a sfondo prostituzione in seguito alla tragedia del sisma.

Penny Lawrence si è assunta la piena responsabilità per l’accaduto decidendo di dimettersi dalla propria posizione all’interno dell’Oxfam. “Sono fortemente rattristata per il danno e la sofferenza che questo ha prodotto per i sostenitori di Oxfam, per il più ampio settore della cooperazione e per gran parte delle persone bisognose che avevano fiducia in noi”.

Mark Goldring, numero uno dell’ong Oxfam, ha evidenziato: “Come noi anche lei è sconvolta per quello che è accaduto ed è determinata a fare il possibile affinché Oxfam e la sua gente continui a operare”.

Lo scandalo è emerso alla luce dei fatti pubblici grazie ad un’indagine e un articolo pubblicato successivamente dal Times all’interno del quale l’organizzazione è stata accusata d’aver “ignorato diversi avvertimenti” in merito al comportamento riprovevole di alcuni collaboratori.

Si è inoltre ipotizzato che al momento dei festini privati, tra le prostitute ingaggiate, si trovassero anche alcune minorenni. I fatti risalgono al 2010, a seguito del sisma che ha colpito il territorio di Haiti.

La Commissione europea ha ufficializzato “un approccio di tolleranza zero verso qualsiasi accusa di cattiva condotta da parte di organizzazioni che ricevono i nostri fondi. Siamo pronti a rivedere, e se ce n’è la necessità a cessare i fondi a qualsiasi partner che non rispetti gli alti standard etici”.

“Ciò che abbiamo davanti è un comportamento assolutamente inaccettabile da parte di un piccolo numero di persone, che hanno tradito gli alti valori che guidano il lavoro di Oxfam e la fiducia dei sostenitori in Gran Bretagna e delle migliaia di persone che ogni giorno sono al nostro fianco per combattere l’ingiustizia della fame e della povertà. Una situazione che ci ferisce profondamente” ha fatto sapere l’organizzazione al centro delle polemiche.