San Valentino: origine della festa degli innamorati

Ogni 14 febbraio gli innamorati festeggiano i propri sentimenti in occasione della ricorrenza di San Valentino. Ma quanto sappiamo realmente sulla festività? San Valentino viene celebrato in gran parte del mondo, in particolar modo in Europa, America, Estremo Oriente.

San Valentino assume la propria denominazione dal santo e martire cristiano Valentino da Terni, istituita come ricorrenza annua per la prima volta nel 496 da Papa Gelasio, in sostituzione della festività precedente pagana dei Lupercalia. San Valentino fu inizialmente diffusa dai benedettini in Francia e Inghilterra, attraverso la basilica di San Valentino a Terni.

L’origine della festività di San Valentino rimane tutt’oggi controversia, seppur venga identificata come la festa degli innamorati, conosciuta tuttavia grazie alla leggenda del santo il quale donò una somma di denaro in dote ad una fanciulla povera, senza la quale non sarebbe potuta convolare a nozze. Tale gesto d’amore incondizionato avrebbe reso possibile il matrimonio della fanciulla, celebrato come ricorrenza ogni 14 febbraio dell’anno.

Secondo altre teorie invece la ricorrenza di San Valentino sarebbe da collegare al 3 maggio in occasione del giorno dedicato al martire san Valentino di Genova. Nonostante l’origine incerta la festa di San Valentino trova varie conferme nella storia come il  14 febbraio del 1400, dedicato all’Alto Tribunale dell’Amore sorto a Parigi, allo scopo di risolvere le controversie di carattere sentimentale, compresa la violenza sulle donne.

Nel 1601 San Valentino veniva citato anche all’interno dell’Amleto di Shakespeare, alla scena V dell’atto IV, all’interno della quale la fanciulla cantava: “Domani è san Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina”. Dal XIX secolo la ricorrenza di San Valentino è stata concentrata soprattutto sul carattere commerciale e la vendita di regali.

Nella metà del XIX secolo negli Stati Uniti alcuni imprenditori iniziarono a commercializzare biglietti di auguri dedicati agli innamorati, ispirandosi ad una tradizione precedente inglese, sopravvivendo fino ai giorni nostri.

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