Esauriente Tecnologia Ruba lo smartphone: grazie a un’app viene arrestato due mesi dopo

Ruba lo smartphone: grazie a un’app viene arrestato due mesi dopo

Ruba lo smartphone grazie a un'app viene arrestato due mesi dopo

Gli smartphone di ultima generazione consentono di effettuare una serie di operazioni differenti tra cui l’installazione delle diverse applicazioni presenti su qualsiasi sistema operativo come iOS, Android, Windows Phone.

Proprio grazie a una semplice applicazione è stato possibile giungere all’arresto di un ladro di dispositivi nella provincia romana. I fatti riportano a circa due mesi fa quando, una donna 75enne di Roma, subì il furto del proprio dispositivo smartphone a bordo di un autobus.

La donna aveva prontamente denunciato il furto presso i carabinieri della stazione Centocelle. La proprietaria del dispositivo rubato possedeva però una specifica applicazione antifurto che ha permesso alla proprietaria e soprattutto agli inquirenti di arrestare l’uomo responsabile del furto.

Al 30enne romeno, incastrato grazie all’applicazione, è stata recapitata un’ordinanza restrittiva cautelare per gli arresti domiciliari sulla presenza dei precedenti a suo carico.

La sentenza è stata così emessa dal GIP del Tribunale di Roma in base alle ultime accuse di furto registrate. I fatti si sono svolti il 12 settembre scorso all’interno di un autobus dove si trovava sia la donna che l’uomo in questione.

Pochi giorni a seguito della denuncia la stessa signora 75enne aveva fatto ritorno presso la caserma dei carabinieri di Centocelle portando con sé la fotografia del ladro romeno.

L’immagine, in modalità selfie, raffigurava l’autore del furto catturato dal sistema dell’applicazione presente sullo smartphone, ricevuta via mail al proprio computer. L’applicazione antifurto, in autonomia, aveva scattato il selfie per poi procedere all’invio su posta elettronica. La funzionalità si attiva al momento del tentativo da parte di qualsiasi persona di sbloccare lo schermo del dispositivo.

Identificare l’autore del furto dallo scatto selfie dell’app è stato possibile grazie alla collaborazione con la Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Roma e dei riscontri del reparto RIS, grazie anche ai precedenti dell’uomo registrati all’interno dei server.

Il 30enne è stato riconosciuto, fermato e arrestato per strada, mentre attualmente dovrà rimanere all’interno della propria abitazione agli arresti domiciliari.