Esauriente Attualità Roma, attentato bomba davanti alla caserma dei carabinieri

Roma, attentato bomba davanti alla caserma dei carabinieri

Roma, attentato bomba davanti alla caserma dei carabinieri

E’ successo questa mattina all’incirca verso le ore 05:30 in via Britannia, ai piedi della porta della caserma dei Carabinieri in provincia della capitale romana.

Ai piedi della stessa caserma era sopravvenuto un attentato simile anche un trentennio fa, ma il polverone alzatosi questa mattina non ha ancora un movente.

Senza prove o possibili motivazione l’attentato bomba di questa mattina non ha provocato alcun ferito, ma la scia della paura pubblica si è protratta sulle cronache delle maggiori testate giornalistiche.

All’esterno della caserma dei Carabinieri di San Giovanni stanno attualmente indagando gli artificieri giunti sul posto poco dopo l’esplosione dell’ordigno. Forse una sentinella di allarme, un atto terroristico studiato appositamente per colpire la caserma o l’attenzione pubblica, fatto sta che la Procura romana ha deciso di aprire un’inchiesta per terrorismo contro ignoti per il momento.

Gli unici danni riscontrati a seguito della detonazione dell’ordigno sono stati i danni alla porta della caserma, mentre le indagini hanno coinvolto anche gli investigatori del Ros. Il comandante provinciale dell’Arma, generale Antonio De Vita, sta attualmente coordinando le procedure sul luogo mentre si cerca di mantenere la calma globale.

Nel frattempo gli inquirenti stanno visionando anche le registrazioni delle telecamere esterne poste ai lati della strada per cercare di risalire all’autore o agli autori dell’atto terroristico, al possibile movente e alla natura della scelta di colpire proprio la caserma di San Giovanni.

Da quanto ricostruito l’ordigno è stato accuratamente posizionato accanto al portone sul marciapiede venato dall’esplosione, mentre il suono della detonazione è stato udito a centinaia di metri di distanza, con una rilevanza considerata potente che avrebbe potuto ferire gravemente un passante oppure un membro delle forze dell’ordine fino ad ucciderlo.

La scelta dell’orario appare più come una sorta di avvertimento, ma nessuna ipotesi può essere per il momento esclusa dalle indagini. L’obiettivo delle ricerche si estenderà su ogni possibile movente e motivazione.

Il Capo della Polizia, Franco Gabrielli ha evidenziato: “E’ un episodio gravissimo, che ricondurrei nella dimensione di quello che è stato, non deve essere motivo di allarmismo: questi episodi sono avvenuti anche nel passato. Filoni che ci indirizzano verso ipotetiche matrici ce ne sono quante ne vogliamo. Ovviamente seguiamo con attenzione. Nello specifico stanno operando, e non potrebbe essere altrimenti, i colleghi dell’Arma. Abbiamo idee abbastanza chiare su chi possa essere e quindi svilupperemo queste idee, che non mi sembra il caso di esplicitare.

Vorrei dare un messaggio di rassicurazione:non stiamo parlando di situazioni di allarme particolarmente importante. Per certi aspetti ritengo molto più grave la piazzata che è stata fatta ieri nei pressi di una redazione di un gruppo editoriale importante”.