Esauriente Salute Ritorna la Scabbia: è allarme a Torino

Ritorna la Scabbia: è allarme a Torino

Ritorna la Scabbia è allarme a Torino

Attualmente sarebbero almeno 9 i casi registrati presso la struttura ospedaliera Ciriè, in provincia di Torino, dove i pazienti hanno riportato i chiari sintomi della scabbia. Ad essere contagiati sono stati tre operatori sanitari e sei infermieri all’interno della struttura medica, mentre l’allarme di un possibile stato di contagio è scattato nelle Usl e negli ospedali.

Nel frattempo si stanno valutando le conseguenze ipotizzando tutte le procedure da attuare per il controllo della parassitosi e della disinfestazione.

“A seguito di una patologia cutanea contagiosa contratta dal personale  ben 6 infermieri e 3 operatori sanitari sono a casa in infortunio. Altri sono in attesa di essere sottoposti a ulteriori controlli. Inoltre  alla data di ieri, a causa di un sovraffollamento che continua a perdurare specialmente in questa azienda, si è proceduto a effettuare ricoveri” si legge attraverso la lettera sottoscritta dal sindacato Nursind.

“Con l’attuale organico rimasto non sarà possibile garantire in sicurezza l’assistenza ai cittadini ricoverati né tanto meno si potrà chiedere al personale ormai esausto, di prolungare il proprio turno di lavoro. L’immediata sostituzione del personale assente e la sospensione temporanea dei ricoveri chiedendo supporto alle altre strutture”.

La scabbia è caratterizzata dalla presenza di uno specifico acaro denominato Sarcoptes scabiei hominis, una terminologia latina che indicherebbe il bisogno di grattarsi la pelle. In presenza del terreno fertile la femmina dell’acaro in questione depositerebbe le proprie uova scavando una sorta di galleria apposita.

Le nuove larve si originerebbero in meno di una settimana, le stesse in grado di accoppiarsi subito dopo aver raggiunto la maturità necessaria per la riproduzione. Per scavare le gallerie e depositare le uova gli acari rilasciano particolari e specifiche sostanze cheratolitiche, oltre ad altri composti, in grado di provocare un’intenso prurito sulla pelle del soggetto soprattutto durante il periodo notturno.

Oltre al prurito si manifestano anche chiazze rosse in rilievo ed eritema papuloso con un periodo di incubazione pari a un mese. La scabbia è in grado di trasmettersi tramite un contatto prolungato nel tempo, mentre le cure si basano su soluzioni topiche, creme e lozioni, crotamitone o della permetrina.