Ristorazione, aumenta il Fatturato ma diminuiscono i Locali

Ristorazione, aumenta il fatturato ma diminuiscono i locali

Un nuovo rapporto realizzato da Ristoratore Top fa il punto sul settore della ristorazione, che nello scorso 2018, ha fatto segnare risultati record, evidenziando come questa sia un’attività imprenditoriale molto interessante per chi vuole mettersi in proprio e provare a giocarsi le sue carte.

I consumi degli italiani che hanno deciso di concedersi un pranzo o cena fuori negli scorsi dodici mesi hanno fatto registrare l’imponente cifra di 85 miliardi di euro, in crescita rispetto le precedenti rilevazioni.

In controtendenza, invece, il numero delle attività attive nel settore, che perde 12.444 esercizi commerciali, con 13.629 nuove aperture e 26.073 chiusure.

Pur rimanendo un settore che garantisce dei margini di guadagno interessanti, chi decide di intraprendere questo genere di attività deve mettere in campo un progetto serio e concreto, studiato nei minimi dettagli, perché improvvisare non porta mai a buoni risultati.

Uno dei primi passi da fare è studiare bene il mercato, la zona in cui si vuole aprire l’attività e analizzare ogni singolo pro e contro della soluzione che si ha in mente.

Fondamentale per aprire una nuova attività commerciale, è il redigere un business plan dettagliato, che contenga tutte le valutazioni e analisi necessarie, gli investimenti che devono essere fatti, i possibili ricavi, e tutte le scelte legate alla posizione del locale e alle strategie di vendita, in questo caso sulla tipologia di piatti da proporre alla clientela.

Quest’analisi è il primo passo per aprire un ristorante e mettersi in proprio, una procedura delicata ma necessaria, una delle diverse fasi cui l’imprenditore deve prestare attenzione per aprire una nuova attività.

Mettersi in proprio significa necessariamente percorrere una serie di passaggi obbligatori e fondamentali, e per conoscerli nel dettaglio si può consultare l’articolo ripreso da Contributi PMI che fornisce una prima  panoramica generale su tutto quello che è necessario per entrare nel campo della ristorazione.

Il rapporto citato in premessa pone in evidenza come tra le tante attività di ristorazione, il 2018 sia stato l’anno degli esercizi con cucina etnica e del food delivery.

La nostra diventa una società sempre più multietnica, e la gente è sempre più predisposta a provare nuovi cibi e tipologie di cucina.

Anche Internet rientra a doppio filo anche in questo settore, facendo esplodere il modello del food delivery, nuovi servizi di consegna a casa per ogni genere di cibo, oltre che e-commerce dedicati alla vendita di bevande e alimenti online.

Prima questo modello era applicato solo ad alcune tipologie di attività della ristorazione quali le pizzerie o i fast food, ma con il moltiplicarsi dei servizi e dell’utilizzo da parte delle persone, il modello è stato allargato anche ad altre tipologie di attività del settore.

I numeri del 2018 visti a livello locale, indicano che Milano fa registrare un calo numerico di 477 attività tra quelle avviate e cessate, Roma di 922.

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