Riccardo Fogli umiliato all’Isola, le dichiarazioni di Gabriele Parpiglia

In seguito alla vicenda esplosa intorno alla fake news del tradimento della moglie di Riccardo Fogli, umiliato all’interno dell’Isola dei Famosi, Gabriele Parpiglia tra i diversi autori del programma ha postato attraverso il social Instagram: “Ultima volta che parlo dell’Isola dei Famosi. Mentre tutto il mondo scriveva stronz*** io e ripeto io (non posso essere smentito) mi ero già dimesso serenamente, con tanto di documenti ufficiali. Non muore nessuno sia chiaro. Ne riparliamo quando finirà il programma”.

Parpiglia ha risposto anche alle domande degli utenti tra cui: “La conduttrice mette becco nelle decisioni del capo progetto e degli autori, può dire di non mandare in onda un video? Oppure decidono gli autori a prescindere?” attraverso la spiegazione: “Credo che il #postpubblicato possa rappresentare questa strana settimana che ho vissuto. Chiariamo subito: io non sono un Santo, ma so di essere un lavoratore, so di essere serio, so di non essere un eroe anzi perdo facilmente. Non farò il figo dicendo: ‘Sorridiamo, Ciao amici, Happy’.

No, non è stato un momento (per me) facile da gestire. Però mi rivolgo a chi mi segue da tempo: io sono ciò che ‘scrivo’. Con mille paure, con mille debolezze, con mille fratture interne. Certezze? Poche. Una però non me la toglierà mai nessuno. Io so fare il mio lavoro. E di certo non vado a sbattere perché io, io, SO FARE IL MIO LAVORO e soprattutto so dire di NO. Quello che è successo, per un attimo, l’ho voluto vedere dall’esterno. Ho visto un odio spaventoso,ho visto un modo di godere allucinante. Si, ho letto goduria nel sapere che in molti eran fermi lì, pronti a stappare, sparare, scrivere, sorridere perché poteva accadermi qualcosa. Brutto, ma vero. Quello che posso dire sono parole che non devono restare nell’aria.

Quello che posso dire è: non dovete aver MAI paura. Se siete sicuri di non aver sbagliato, di avere rispettato il vostro codice mentale, di averle provate tutte per far valere le vostre ragioni (con prove) ma dinanzi al potere di chi ha potere, il vostro potere si sè sgretolato; non abbiate paura di prendere decisioni anche sofferte. Se sentite che c’è tempesta, anche se la tempesta l’avevate prevista e avevate detto di evitarla, saltate prima che la tempesta si trasformi in tsunami. Non è vero che siamo tutti uguali.

C’è chi comanda, c’è chi decide e c’è chi subisce. Il momento prima di subire, ci sarà sempre una voce dentro che vi dirà: saltate. Pochi giorni fa ho letto che: ‘È tutta la vita che quelli che sudano, decidono per quelli che non sudano’. Fino a quando sarà così, sappiatelo, e mi riferisco a coloro che lavorano in ogni settore; tutto può cambiare in un secondo. Siate pronti. Io non smetterò mai di sudare e se un giorno dovessi farlo, mi ricorderò di quelli che non sudavano… quando io sudavo. E saprò come NON ci si deve comportare. Mai. Ps: alla fine mi sono auto eliminato caz***”.

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