Regole Religiose, Regole Morali e Norme Giuridiche: esempi e differenze

Regole Religiose, Regole Morali e Norme Giuridiche esempi e differenze

In che cosa consistono le regole sociali? Innanzitutto è bene precisare che esistono regole sociali di diversa natura e che si differenziano in: regole religiose, regole morali e norme giuridiche.

Regole Religiose

Le regole religiose sono istituite sulla base delle norme ideate dalle singole Autorità religiose, basandosi esclusivamente sulla devozione e l’assoluto rispetto a riguardo della divinità venerata.

Oltre al rispetto e alla devozione, pratiche fondamentali all’interno delle Istituzioni religiose, si trovano anche alcuni gesti simbolici. Un esempio concreto di gesto simbolico, riscontrato all’interno della religione cattolica è quello di portare la mano in direzione del volto, segnando il gesto della croce, fino al petto sia all’entrata che all’uscita di una chiesa, allo stesso modo ripetuto anche durante la celebrazione della messa e delle preghiere, che esse siano recitate in coro o individualmente.

Il segno della croce ricorda in questo caso la figura di Gesù e il suo sacrificio per l’umanità, un simbolico gesto di rispetto e devozione, per esercitare la propria fede.

Le regole religiose invece sono state poste per regolamentare la vita spirituale dell’uomo, poste come esempi da perseguire al fine di ambire alla salvezza della propria anima.

Seguendo e rispettando tali regole, limitate a comportamenti strettamente specifici, non si presenteranno conseguenze negative al momento del trapasso che sopraggiunge alla morte del corpo, segnando inoltre un corretto percorso in vita.

Le stesse regole religiose sono intese come veri e propri precetti, indicatori di un rispetto obbligatorio, per tutti i credenti che professano il proprio credo religioso.

L’infrangere di tali regolamenti non comporterà alcuna conseguenza giuridica da parte del soggetto “peccatore”, ma solamente una conseguenza spirituale esercitata dalla collettività ecclesiastica e dalla sua gerarchia.

Regole Morali

Le regole morali invece rappresentano invece un’espressione della coscienza individuale di ogni soggetto, senza alcuna distinzione al credo religioso di appartenenza, o al proprio ateismo.

Tali regole si basano su un dovere assoluto di rispetto riferito a precisi principi morali quali l’educazione, il rispetto reciproco, la correttezza, ecc.

Esempi concreti delle regole morali si trovano semplicemente nei gesti di saluto all’entrata di un negozio, cedendo il proprio posto all’interno dell’autobus ad una persona anziana, in un gesto qualsiasi di cortesia, nel rivelare la verità al posto delle menzogne e via dicendo.

Le regole morali risultano essere indispensabili ai fini di una convivenza sociale e nei rapporti interpersonali con i quali ogni giorno, volere o meno, si entra in contatto.

Nel caso in cui il soggetto decida di infrangere tali regole non sarà disposta alcuna conseguenza giuridica, salvo il pregiudizio morale di terze persone che andrà inevitabilmente ad incidere sul livello della reputazione personale.

Le uniche regole invece in grado di garantire delle conseguenze, sotto la loro inosservanza, sono quelle istituite dalla giuridicità del regolamento stesso.

Norme Giuridiche

Le regole giuridiche prevedono sanzioni fino all’arresto e alla detenzione in caso di inosservanza. Per citare un esempio è sufficiente pensare alle leggi, rapinare una banca, un esercizio pubblico, un passante, o commettere un delitto, ecc, comporterà inevitabilmente specifiche conseguenze giuridiche.

L’introduzione delle regole giuridiche si è rivelata essenziale ai fini di una convivenza all’interno di una società evoluta. Le regole giuridiche possiedono quindi un carattere normativo.

L’efficacia e la validità delle regole giuridiche stesse sono per ciò garantite dalla giustizia che interverrà in caso di violazione delle stesse, apportando le singole conseguenze preposte.