Reddito di cittadinanza, al via le domande

Dal 6 Marzo si potrà ufficialmente presentare richiesta per il sussidio del Reddito di Cittadinanza stabilito dal Governo giallo-verde sulla base dei requisiti essenziali disposti in precedenza per l’accesso alle compilazioni burocratiche.

Poste Italiane ha consigliato di presentarsi presso gli uffici delle filiali in ordine alfabetico, sotto la possibilità di presentare domanda fino al giorno del 31 Marzo. L’iter da seguire per la richiesta del Reddito di Cittadinanza prevede la presentazione della domanda presso gli uffici postali presenti sul territorio.

Ad illustrare i procedimenti corretti è stato l’ad di Postepay Marco Siracusano, in audizione alla Camera, sottolineando la necessità di un’ordinazione in ordine alfabetico come ‘strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale senza affollarsi il primo giorno’.

La suddivisione pensata in una decina di giornate è stata assunta per evitare qualsiasi ingorgo presso gli uffici postali, mettendo a disposizione dei cittadini richiedenti anche la possibilità di accedere alla domanda tramite Caf convenzionati e online, sul sito dedicato per i possessori dello  Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Per essere inseriti nel programma dal mese di aprile si potrà presentare la domanda tra il 6 e il 31 marzo 2019. Le  domande saranno trasmesse all’Inps per la verifica dei requisiti essenziali dal 25 marzo fino al 15 aprile. L’esito delle domande sarà invece trasmesso ai cittadini nel corso della giornata del 26 aprile.

Alla Camera è intervenuta anche la coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle regioni, Cristina Grieco, sottolineando: “Abbiamo fatto una proposta emendamentiva”.

All’interno degli uffici postali sarà affissa una locandina informativa, come spiegato dall’ad di Postepay, per la corretta gestione dell’iter burocratico da seguire nella presentazione delle domande per il Reddito di Cittadinanza “Ci sarà un impegno straordinario ma dal giorno 1 non si può escludere a priori che ci possano essere disfunzioni.

Gli uffici sono abituati a gestire grandi flussi di persone e i colleghi negli uffici sono stati formati e metteranno il massimo impegno”.

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