Esauriente Economia Prestito Senza Busta Paga di Poste Italiane, quali sono le soluzioni migliori

Prestito Senza Busta Paga di Poste Italiane, quali sono le soluzioni migliori

Quali sono le procedure per la richiesta di un Prestito Senza Busta Paga tramite i servizi di Poste Italiane? Nel corso degli ultimi anni le richieste di prestito hanno subito un netto incremento dovuto soprattutto alla crisi economica e alla crescente disoccupazione generale.

I soggetti sotto un’insufficiente disponibilità liquida di denaro, rapportata agli acquisti dei beni di prima necessità, possono avvalersi di diverse formule di prestito e finanziamenti emessi sia dagli istituti bancari, dalle società finanziarie e dai servizi di Poste Italiane. All’interno dei servizi postali si trova una specifica soluzione studiata appositamente per favorire l’incontro con le esigenze dei soggetti singoli privi della presentazione di garanzia della busta paga.

Attraverso i servizi messi a disposizione da Poste Italiane si potrà quindi accedere a varia forme di finanziamento sotto la personalizzazione dei contratti anche in assenza di un reddito dimostrabile. Attraverso questo nuovo articolo guidato ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche legate alla richiesta di un Prestito Senza Busta Paga di Poste Italiane, soffermandoci in particolar modo sui requisiti necessari, le modalità di compilazione della domanda, le tempistiche a fronte della restituzione del debito e l’alternativa alla garanzie classiche da presentare.

Prestito Senza Busta Paga di Poste Italiane: tutto quello che occorre sapere, procedura da seguire

Poste Italiane mette a disposizione della propria clientela una serie di servizi rientranti all’interno dei prestiti anche in assenza di una busta paga a dimostrazione del reddito continuo. Uno degli esempi è formulato dalle caratteristiche del Prestito Banco Posta grazie al quale si potrà richiedere un finanziamento fino a 30 mila euro in assenza di busta paga tradizionale, per un importo minimo pari invece a 1500 euro.

Poste Italiane consente ai propri clienti la richiesta di un prestito senza busta paga integrando tuttavia la necessità di ulteriori forme di garanzia quali la presenza di un garante. Il garante, ovvero il terzo soggetto presente all’interno della contrattazione, si impegnerà alla restituzione delle singole rateizzazioni mensili in caso di inadempienza da parte del debitore, rispondendo personalmente per lo stesso.

Sotto questo punto di vista il garante dovrà fornire tutti gli accertamenti necessari sotto la presentazione di una busta paga, possedimenti di immobili oppure cedolino pensionistico, mentre Poste Italiane valuterà l’assenza del nominativo all’interno dei registri dei protestati o cattivi pagatori.

Il sistema di rateizzazione del debito potrà essere suddiviso da 24 a 84 mensilità, a seconda della somma richiesta e dell’ammontare degli interessi sulla stessa, un dettaglio che dovrà essere valutato preventivamente ai fini dell’ottenimento di una panoramica esaustiva sul futuro della restituzione.

Poste Italiane offre inoltre un servizio di prestito ‘mini’ per il quale si dovrà necessariamente possedere una carta PostePay Evolution, sottoscrivibile anche dai soggetti pensionati sotto l’esigenza di un’età inferiore ai 76 anni al momento del calcolo della rata finale. A garanzia si potrà inoltre presentare l’ultima dichiarazione dei redditi, sotto un TAEG fissato al 2018 in corrispondenza del 10.14%.

L’estinzione anticipata del debito tramite Poste Italiane risulta sempre possibile a partire dal 15esimo giorno dopo l’erogazione della somma, mentre il diritto di recesso rimane in validità fino a 14 giorni dall’erogazione del prestito.