Esauriente Economia Prestiti Cambializzati, come funzionano e dove richiederli

Prestiti Cambializzati, come funzionano e dove richiederli

Che cosa si intende per Prestiti Cambializzati? Odiernamente si sente spesso parlare di questa tipologia di finanziamenti specifici senza però soffermarsi mai troppo sul loro significato.

Il Prestito Cambializzato prevede una forma di finanziamento erogata nei confronti del soggetto debitore sulla base della restituzione delle diverse rateizzazioni tramite le cambiali. La cambiale consiste in un titolo di credito a funzione ‘ritardataria’ della forma di pagamento.

All’interno dello Stato italiano tale forma di prestito viene regolamentata dalla legge cambiaria Regio Decreto del 14 dicembre 1933, n. 1669, sotto la durata minima dell’emissione pari a 1 mese, per una durata massima fino ad una durata massima pari a 36 mesi, rilanciata nel 2003 tramite un tempo massimo di 18 mesi, la girata risulta priva di garanzia.

La richiesta dell’emissione di cambiali risulta un atto eccedente l’ordinaria amministrazione, richiedibile dai soggetti unicamente maggiorenni, tramite tutori legali in presenza di soggetti destinatari invece minorenni.

Uno dei vantaggi principali alla base del Prestito Cambializzato è rappresentato dalla disponibilità di un’ottenimento del denaro liquido in tempi minori rispetto alle tempistiche dei finanziamenti tradizionali.

Attraverso questo nuovo articolo guidato ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche del Prestito Cambializzato, soffermandoci in particolar modo sui vantaggi, i tempi di erogazione, i requisiti necessari per accedere alla relativa domanda, i metodi di restituzione del debito.

Prestito Cambializzato: tutto quello che occorre sapere

Il Prestito Cambializzato rientra all’interno delle soluzioni di finanziamento richieste da un contraente debitore il quale si dovrà impegnare al risarcimento della somma di denaro servendosi dell’emissione delle cambiali.

Attraverso il Prestito Cambializzato si potranno ottenere somme di denaro in breve tempo, attraverso la disponibilità di assegni o bonifici bancari, nonché tramite accredito su conto corrente. La restituzione da parte del contraente debitore avverrà mensilmente sulla scia di quanto previsto dalla maggior parte dei sistemi di rateizzazione.

Il soggetto debitore si impegnerà al versamento mensile di somme costanti impostate al momento della contrattazione iniziale. In specifici casi saranno richieste garanzie sull’emissione del finanziamento attraverso la figura di un garante. Quest’ultimo interverrà nell’erogazione delle rateizzazioni nell’eventualità di un’inadempienza da parte del soggetto debitore in riferimento al mancato versamento delle cambiali.

Ogni cambiale mensile dovrà inoltre essere correlata dalla presenza della firma del soggetto debitore, provvista allo stesso tempo anche di un bollo. Nel caso di un’inadempimento delle rate mensili l’istituto finanziario potrà avvalersi di un pignoramento dei beni dell’intestatario per la somma totale pari all’estinguersi del prestito.

A garanzia del Prestito Cambializzato sarà richiesta la presentazione della busta paga, oppure del TFR, eventuali patrimoni in possesso, la figura di un garante disposto ad assumersi la responsabilità sull’eventuale erogazione delle rateizzazioni.

Oltre alle banche e alle società finanziarie anche i singoli cittadini privati possono accedere alla forma del Prestito Cambializzato, richiedendo alcune personalizzazioni in fase di contrattazione quali l’allungamento delle rate per l’estinzione del debito, oppure il loro posticipo, compresa la variazione sull’indice d’interesse.

Al Prestito Cambializzato si potrà accedere anche attraverso la cessione del quinto, il proprio stipendio, la propria pensione, valutando attentamente tutte le caratteristiche e le modalità per la restituzione della somma finanziaria.