Positivita’, Cosa Fare per Pensare Positivo

Positivita', Cosa Fare per Pensare Positivo

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Cos’è

Un giovanissimo Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, cantava nel lontano 1994 “Io penso positivo, perché son vivo, perché son vivo …..e niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare….” ,  proprio a sottolineare l’importanza del pensiero positivo in tutte le circostanze della nostra vita, a volte molto difficili e probanti per un uomo o una donna durante gli atti quotidiani del vivere.

Il pensiero positivo è una scuola di pensiero i cui insegnamenti presuppongono un’attività costante e coerente in cui cerchiamo di allineare la mente a uno stato di positività, bypassando le negatività, le ossessioni e le fisime; basta visualizzare o creare attivamente un insieme di pensieri ottimisti e sani per affrontare con fiducia le avversità e le esperienze di vita quotidiane, raggiungendo il benessere psicofisico.

In quest’ottica, la positività si prefigura come una tecnica attiva e una gestione consapevole e cosciente dei propri pensieri: questi sono considerati materia creativa e viva, plasmabile dall’individuo. La persona può, attraverso l’utilizzo di affermazioni ripetute e pronunciate ad alta voce (o cantate), il cui contenuto concerne caratteristiche che si desidera possedere o eventi che si anelano, riprogrammare il proprio subconscio.

Le altre tecniche del pensiero positivo, riguardano altre attività mentali:

  • La visualizzazione di eventi passati o immaginari che influiscano sul sentiment individuale;
  • Le meditazione, derivante dalle tecniche orientali legate alla religione e alla spiritualità e a concetti come il Nirvana.

Il dualismo deriva dalle correnti principali di pensiero che impongono due diversi approcci alla positività: il primo concerne la psicologia e la riprogrammazione del subconscio, in modo cosciente (di cui la psicologa tedesca Vera Peffeir è la principale artefice), mentre il secondo trascende il corpo, coinvolgendo la spiritualità e la metafisica, confluendo nell’universo noto come New Age (in quest’altro caso l’esponente di spicco è Louise Hay).

Come Pensare Positivo

Se ci sentiamo, quindi, insoddisfatti o ansiosi e pensiamo al futuro come un vero e proprio pericolo per la nostra stessa esistenza, simulando situazioni negative e angoscianti; se ci sentiamo vuoti, preoccupati per il presente o poco gratificati dagli accadimenti della vita, non dobbiamo lasciarci fluttuare e crogiolarci nel Mare Magnum della Negatività, ma occorre approcciare attivamente la vita.

Per fronteggiare l’oblio di una depressione psico-emotiva, dovremo iscriverci alla palestra della mente e dotarci degli strumenti più idonei per allontanare la negatività, affrontare le fobie e le paure stesse legate al vivere e guardare il mondo con occhi nuovi, cercando di focalizzare il cosiddetto “bicchiere mezzo pieno”.

Per far ciò non esiste la panacea di tutti i mali, ovvero una ricetta che sia universalmente efficace, ma occorre andare per gradi e migliorare il nostro umore, cercando di uscire dal circolo vizioso della negatività, il serpente Uroboro che, mangiandosi la coda, disegna un cerchio perfetto immobile, ma in eterno movimento, la natura ciclica di ogni cosa.

Ecco, in breve, i cinque consigli che ci sentiamo di descrivervi per iniziare il vostro percorso di allenamento mentale e raggiungere la positività:

  • Gioca con la Natura. Lontano dal tran tran quotidiano che ci vede soggetti al percorso casa-lavoro, trascorrendo la maggior parte delle nostre ore tra le mura domestiche e l’ufficio, dovremo allontanarci dallo stressante traffico, dallo smog e dalla caos cittadino, raggiungendo il nostro vero habitat: la natura. Siamo stati creati da questa per vivere e assaporare i colori, i rumori e gli odori delle bellezze del creato, capaci di stimolare i nostri cinque sensi e avere un effetto diretto positivo sull’umore, con tutti i benefici psicofisici e fisiologici connessi(compreso il sistema immunitario più stimolato).
  • Abbraccia chi ami e stai più tempo con i tuoi affetti. Il contatto fisico stimola la produzione di un fantastico ormone anti-stress: l’ossitocina. Il nostro sistema biochimico è così stimolato da quest’eccesso, donando alla mente e alla persona un senso di sicurezza di pace e di fiducia nelle proprie capacità e nel futuro. Se abbiamo un partner, lasciamoci coccolare, abbracciare e accarezzare al fine di ricevere benefici ed effetti terapeutici su corpo e mente.
  • Tappa le orecchie. Non in senso letterale ma metaforico; lasciati circondare da cose belle e positive e diventa un po’ indifferente alle notizie negative e alle barbarie che tutti giorni affliggono il mondo. Riduci l’esposizione alle bad news e non impelagarti in situazioni che possano generare ansia e paure.
  • Circondati di buoni amici. Trascorri il tempo con chi ci tiene davvero a te e non ha secondi fini. E’ difficile, ma in certi momenti è necessario fare una cernita dei nostri rapporti interpersonali, dando priorità a quelli veri.
  • Non giudicare. Il giudizio è un’attività normale del nostro cervello, che la utilizza per categorizzare e rubricare i diversi eventi e gli stimoli con cui si viene a contatto, quindi è difficile osteggiare questo meccanismo cognitivo. Dovremo ridurre l’attività espositiva che comporta un consumo in termini di risorse mentali ed emotive, quando siamo polemici e vogliamo dire la nostra su tutto e tutti: osserviamo semplicemente tenendo le cose per noi, senza innescare processi negativi che si riflettano sulla nostra psiche e sui rapporti che abbiamo in quel dato contesto.

Tutti abbiamo bisogno di positività, ma dovremo allenare il nostro atteggiamento e la nostra mente per darci questa possibilità e riuscire a vedere la vita a colori vividi e non in bianco e nero.  L’autore Filippo Ongaro, nel suo libro “Vivere a pieno” ci sta lanciando questa sfida: “Nelle prossime cinque settimane, inserisci almeno una delle azioni sopra descritte per due giorni in ciascuna settimana e rifletti sugli stati d’animo che emergono” .

Se avremo dei benefici, perché non provare ad assumere un atteggiamento un po’ più positivo nelle nostre giornate? Provare per credere, non c’è nulla da perdere. Semmai un po’ di negatività lasciata per strada.

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