PFN: Cos’è la Posizione Finanziaria Netta, Come si Determina e Calcola

PFN Cos'è la Posizione Finanziaria Netta, Come si Determina e Calcola

Cos’è il Bilancio di Esercizio

Tutti noi sappiamo cosa sia un bilancio consolidato di un’azienda e quanto questo sia importante per descrivere e fotografare sia l’attività di un’impresa, sia quella di un ente pubblico ed è quindi sempre più fondamentale conoscere i vari parametri e saper leggere le voci apparentemente astruse scritte in un conto economico e in uno stato patrimoniale.

Come già sappiamo, per legge, e in particolar modo, in base al codice civile, gli amministratori devono redigere il bilancio d’esercizio come dispone l’articolo 2423 e questo è costituito dallo Stato Patrimoniale, le cui caratteristiche sono definite dall’articolo 2424, dal Conto Economico (art.2425), dall’eventuale Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa (art.2427) dove sono spiegati i criteri adottati per la redazione e la classificazione delle varie voci, tra quelli possibili, nonché si integra appunto la visione dell’azienda con particolare riferimento a partecipazioni in altre ditte.

La redazione del Bilancio è prescritta dalla Legge nell’interesse della collettività e dei soci o di chiunque abbia interesse nel conoscere l’andamento e lo status quo della società, ma anche per illustrare la situazione ai creditori sociali che vogliano conoscere nel dettaglio il patrimonio della società, molto spesso unica garanzia sulla quale si possa legalmente fare affidamento in caso d’insolvenza. La norma è imperativa e non si può derogare alla redazione di questi documenti per quanto concerne ogni esercizio che può avere durata annuale e scadere alla fine di Dicembre o al termine di Giugno.

Al Bilancio concorrono numerosi organi a tutela di questo che è la Carta d’Identità economica e finanziaria di un soggetto giuridico: gli amministratori, veri esecutori, i sindaci o gli incaricati comunque al controllo contabile e l’Assemblea che li approva, in base al parere, non vincolante, del Collegio Sindacale.

Dopo aver descritto brevemente e non esaustivamente cosa sia un Bilancio, dobbiamo ora parlare della possibilità di analizzare e utilizzare indici e parametri per avere un’idea valida di ciò che vogliamo sapere: nel caso oggetto dell’articolo, parleremo della PFN, la Posizione Finanziaria Netta con cui analizzare la performance di un’azienda. La PFN trova riferimento anch’essa nell’articolo 2428 del Codice Civile e precisamente al secondo comma, dove si stabilisce che: “L’analisi di cui al primo comma (l’analisi di bilancio n.d.r.) è coerente con l’entità e la complessità degli affari della società e contiene, nella misura necessaria alla comprensione della situazione della società e dell’andamento e del risultato della sua gestione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari…”

La Posizione Finanziaria Netta (acronimo PFN) è uno degli indicatori principali sulla solvibilità di un’azienda, ovvero sulla capacità di questa nel restituire le somme di denaro prestate ovvero pagare beni e materie prime; nei prossimi capitoli parleremo nel dettaglio di questo parametro, di come si determina e di come si calcola.

Cos’è la Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta è semplicemente la differenza tra i debiti finanziari (ad esempio i debiti verso le banche, le obbligazioni sottoscritte, etc.) e le disponibilità liquide presenti in cassa (liquidità in conto corrente, titoli di cui siamo detentori e crediti finanziari esigibili a breve). La PFN è fondamentale perché da questo parametro è possibile calcolare altri indicatori di sostenibilità finanziaria di un’impresa.

Nel dettaglio, la PFN consente di determinare tre possibili valori sostanziali e determinanti nell’analisi di un’azienda:

  • Livello globale dell’indebitamento che ha l’azienda, con riferimento sia al breve, sia a medio/lungo termine;
  • Capacità di corrispondere un debito, se rapportato al fatturato o all’indice EBITDA (utilizzato in Economia Aziendale per definire la ricchezza generabile dall’attività ordinaria, isolando gli effetti di altre componenti molto volatili e decontestualizzate come gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali).
  • Solidità del Patrimonio, se l’indice è rapportato al Patrimonio Netto, il vero e proprio capitale di proprietà dell’impresa, rappresentante le fonti di finanziamento interne, ossia provenienti dai soggetti che costituiscono l’azienda; è composto dai capitali dei soci, se l’azienda è collettiva, dell’imprenditore, se individuale o dall’autofinanziamento, compresi gli utili reinvestiti.

Nei prossimi capitoli parleremo singolarmente del calcolo e della valenza di questi indicatori.

Calcolo del Livello Complessivo di Indebitamento

Per capire e comprendere il livello complessivo d’indebitamento di un’azienda, occorre prendere lo Stato Patrimoniale di questa e procedere a una procedura che prende il nome di Riclassificazione, dividendo le voci corrispondenti all’Attivo e al Passivo da quelle di natura Finanziaria, considerando queste ultime.

Come già anticipato, i debiti o le cosiddette passività finanziarie, sono rappresentate da tutti quei debiti verso le banche, nei confronti dei soci e comunque tutti quei debiti che hanno generalmente natura di finanziamento; le attività finanziarie sono, invece, i crediti verso società controllate o collegate o comunque tutti quei crediti che hanno generalmente natura finanziaria. Tutte queste voci devono essere poi suddivise secondo la loro scadenza, palesando quelli che scadranno a breve (intesi entro l’esercizio, di solito annuale) e quelli che, invece, scadranno oltre l’esercizio, definiti a medio/lungo periodo.

La riclassificazione e la formula da applicare per il calcolo della Posizione Finanziaria Netta, dopo aver spiegato brevemente questi concetti, è la seguente:

Disponibilità Liquide (Liquidità)
+ Crediti Finanziari a Breve
–          Debiti Finanziari a Breve
= PFN Breve Termine
+ Crediti Finanziari a Medio/Lungo
–          Debiti Finanziari a Medio/Lungo
= POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (P.F.N.)

La PFN finale può avere segno positivo o negativo e ciò si riflette su un giudizio complessivo riguardo l’indebitamento secondo questi criteri:

  • In caso di segno positivo, abbiamo disponibilità liquide e finanziarie eccedenti rispetto all’indebitamento e ci troviamo in una situazione ottimale, difficilmente ottenibile comunque.
  • Se il segno è negativo, le attività (sia finanziarie, sia liquide) sono insufficienti a coprire l’indebitamento finanziario e quindi non bastano nel soddisfare e compensare l’esposizione netta che ha l’impresa verso i finanziatori.

Capacità di Restituzione del Debito

La cosiddetta capacità di un’azienda per la restituzione di un debito, dipende direttamente dalla capacità di questa di generare ricchezza, ovvero flussi positivi di cassa che possano rimborsare direttamente i finanziatori, i principali attori dell’indebitamento. Al fine di generare questi flussi di cassa, naturalmente, l’impresa vende i propri prodotti e/o i servizi o, in gergo tecnico, parliamo di gestione caratteristica.

I parametri rilevanti in tal senso, sono il Fatturato (il totale dei ricavi provenienti dalle vendite di merci e servizi) e l’EBITDA, l’indice di cui abbiamo già parlato, che riflette la vera solidità di un’azienda.

Avremo questi due parametri e a numeratore la Posizione Finanziaria Netta:

  • PFN/Fatturato. Il valore risultante determina la solvibilità dell’impresa per coprire i debiti con i ricavi derivanti dalle vendite, nonché il fabbisogno di PFN per la produzione nella struttura oggetto d’indagine.
  • PFN/EBITDA. L’indice risultante esprime la solvibilità dell’azienda per coprire i debiti sfruttando tutti i flussi finanziari generati grazie alla gestione caratteristica; questa è una misura più mirata della capacità reale di restituzione del debito ed esprime anche la capacità di un’azienda di produrre margine economico per fronteggiare la PFN.

Ovviamente quanto minore sarà il rapporto risultante, maggiore sarà la capacità dell’azienda di rientrare da questa esposizione finanziaria corrispondendo i debiti.

Solidità della Struttura Patrimoniale

La solidità della Struttura Patrimoniale, viceversa, rappresenta un altro rapporto nel quale la Posizione Finanziaria Netta posta a numeratore, genera un valore indicativo, inducendo un giudizio complessivo numerico sul grado di dipendenza che ha l’azienda dal capitale di terzi. Il calcolo è presto spiegato:

  • PFN/Patrimonio Netto. Il valore esprime, quindi, l’eccedenza del nostro indebitamento netto rispetto ai mezzi propri. Al crescere del numero generato, la situazione aziendale peggiora perché bisogna ricorrere ai capitali di terzi e quindi la nostra azione è maggiormente dipendente da questi ultimi.

Esempio Calcolo PFN

Dopo aver spiegato la teoria riguardo alla determinazione della  Posizione Finanziaria Netta, veniamo alla pratica, illustrando un vero e proprio Case Study simulato per un’azienda produttiva. L’azienda che chiameremo Alfa S.p.a. è un’impresa che opera sul territorio da ben 3 esercizi annuali che faremo vedere per evidenziare il trend dei diversi parametri in gioco; la riclassificazione dello Stato Patrimoniale per facilitare il calcolo della PFN è già stata fatta. I dati di Alfa S.p.a. sono i seguenti:

 

Anno 2019

Anno 2018

Anno 2017

Disponibilità Liquide

92.000€

70.000€

55.000€

Crediti Finanziari a Breve

10.000€

12.000€

15.000€

Debiti Finanziari a Breve

80.000€

65.000€

83.000€

PFN Breve Termine

22.000€

17.000€

– 13.000€

Crediti Finanziari a Medio/Lungo

35.000€

30.000€

25.000€

Debiti Finanziari a Medio/Lungo

50.000€

120.000€

90.000€

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

7.000€

– 73.000€

– 78.000€

La posizione finanziaria netta, pur essendo negativa negli anni precedenti, presenta un indice attuale molto positivo, rispetto ai precedenti, dimostrando una solidità acquisita da parte dell’azienda nel corso degli anni; situazione molto facile da ritrovare anche nella realtà.

Se applicassimo il calcolo degli altri parametri connessi alla PFN, avremo questi risultati:

 

Anno 2019

Anno 2018

Anno 2017

PFN/EBITDA 0,01 -0,18 -0,22
PFN/Patrimonio Netto 0,14 -1,62 -1,95

Come possiamo facilmente intuire, entrambi gli indicatori mostrano lo stesso trend in miglioramento rispetto alla capacità di restituzione del debito dell’azienda e alla solidità della struttura patrimoniale, passando da un valore estremamente negativo ad uno relativamente positivo. Se proprio volessimo essere pignoli, i flussi finanziari derivanti dalle vendite nel 2019 coprirebbero interamente i debiti, senza però avere gran margine, visto lo 0,01.

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