Pesciolini d’Argento: cosa sono, come si formano e come Eliminarli

Pesciolini d'Argento Cosa sono, come si Formano e come Eliminarli

Cosa Sono

I pesciolini d’argento, a dispetto del loro nome, non sono proprio connessi all’acqua, né hanno molto in comune con i pesci: in questo caso parliamo di eccezione rispetto al detto “nomen omen”.

I pesciolini d’argento, infatti, non li troviamo per niente nell’acqua e non sono nemmeno dotati lontanamente di branchie o pinne, ma sono insetti.  Insetti particolarmente prolifici e massicciamente infestanti nelle case di ognuno di noi.

Se la parola stessa può connotare qualcosa di simpatico e di gradevole per chi non li conosce, il nome scientifico sicuramente lo sarà di meno: sulla carta d’identità di questi possiamo leggere Lepisma saccharina, un nome latino che ben disegna e caratterizza questo insetto così fastidioso.

Alla vista, il pesciolino d’argento si presenta come un insetto molto piccolo, grande non più di un centimetro(10-15 mm) al massimo, senza ali che si nutre principalmente di polisaccaridi come l’amido, quel composto organico appartenente ai carboidrati, contenuto comunemente nel pane, nella pasta, nel riso, nelle patate e come la carta normale quella da parati, la colla, le rilegature, le fotografie, i tappeti, ma anche zucchero, farina, pasta, cereali zuccherati, legumi secchi. Inoltre non disdegnano anche gli insetti morti, la loro stessa exuvia(la muta di cui si spoglia anche quattro volte l’anno), elementi organici come i capelli, le cellule epiteliali (scaglie di pelle) e i tessuti biologici (cotone, lino e seta).

E’ chiamato pesciolino per il caratteristico modo di muoversi a zig-zag, per il colore grigio-metallico del corpo ricoperto di fulgide scaglie da cui si riflettono strali argentei, simili a quelli dei pesci nell’acqua: al capo ha due lunghe antenne filiformi. Le zampe, corte e sottili, consentono loro di muoversi rapidamente, a scatti: si bloccano e ripartono fulmineamente, ma possono farlo solo su superfici orizzontali perché non sono in grado di procedere su livelli inclinati o verticali, sprovvisti come sono di ancoraggi o altri orpelli.

Come si Formano

Sono insetti attivissimi nelle ore notturne e si riproducono, deponendo uova nelle fessure o nelle crepe, addirittura all’interno dei libri o nelle pieghe dei tessuti, di modo che i nuovi nati abbiano subito a disposizione un regime alimentare sufficiente a sostentarsi. La prolificità, di cui abbiamo parlato, consiste materialmente nella capacità di un insetto femmina di deporre anche 100 uova durante la giornata se la temperatura è compresa tra 25° e 30°. Vive, statisticamente pari a 2 o 3 anni e in rarissimi casi ben otto. Il pesciolino d’argento può resistere anche mesi senza nutrirsi mai.

Molto interessante il rito durante l’accoppiamento: entrambi corrono tutt’in giro e il maschio depone una spermatofora, una capsula di seme coperta da filamenti, a mo’ di ragnatela o addirittura da un bozzolo. La femmina la raccoglie auto-inseminandosi (inseminazione indiretta).

I pesciolini d’argento, pur non essendo molto gradevoli, non mordono l’uomo, né arrecano danni agli animali domestici e neppure sono portatori di microrganismi nocivi o parassiti.

Sono insetti lucifughi, perciò agiscono prevalentemente nelle ore notturne: non amano la luce e schizzano via appena sono colpiti da una fonte luminosa.

Prevenzione

Prevenire è meglio che curare e questo detto è utile anche in questo specifico caso. Se vogliamo evitare o ridurre al minimo il rischio e la comparsa di questi pesciolini d’argento, possiamo adire alcune pratiche facili e alla portata di tutti:

  • Crea una trappola. I pesciolini d’argento sono molto ghiotti di amido, come abbiamo visto e non potranno resistere a dei bocconcini di patate (anche grattugiata) oppure a molliche di pane; se vogliamo creare una trappola, basta posizionare una bottiglia di vetro con dentro un pezzetto di patata o di mollica in modo da attirare lo scomodo coinquilino e tapparla, una volta rinchiuso l’ospite da scacciare. Un’altra trappola consiste nel bagnare dei pezzetti di cartone in un miscuglio di acqua e farina molto denso, lasciando che questo si attacchi su ambo i lati e disponendo poi le striscioline negli angoli dove pensiamo si annidino i pesciolini d’argento.
  • Deumidifica gli ambienti. Alla pari di altri insetti, anche i pesciolini sono particolarmente prolifici e attirati da ambienti umidi e stagnanti, indi per cui arieggiare la casa e utilizzare un piccolo deumidificatore, potrebbero rappresentare delle soluzioni consone e idonee.
  • Diffondi profumi di spezie e oli essenziali. Alcune essenze e aromi come l’olio prodotto dalla pianta della lavanda, oppure l’alloro, sono rimedi naturali molto utili per allontanare i pesciolini d’argento e rendere l’ambiente a loro non gradito.
  • Utilizza altri rimedi “green”. Se siamo attenti all’ambiente e alla salute del nostro caro pianeta, possiamo utilizzare molti sistemi abbastanza efficaci da prevenire la presenza di questi insetti. In primis, l’uso di chiodi di garofano posti sulle librerie e in mezzo ai libri, può disincentivare i pesciolini dall’aggredire questo habitat, oppure le foglie di gingko biloba non sembrano essere ben gradite da questi. La buccia di cetriolo finemente tritata e posta in apposite ciotoline nei punti in cui abbiamo notato la presenza, può ottenere indubbi risultati, sempre che si sostituisca non appena la verdura si sarà seccata.

Come Eliminarli

Oltre alla trappola con la patata o quella con la farina, ci sono altri metodi per eliminare i pesciolini d’argento o per inibire il loro proliferare e banchettare in casa nostra. Il metodo migliore per eliminarli e disincentivare la loro presenza, è connesso al livello igienico-sanitario della nostra abitazione.

Tenere un buon livello di pulizia generale, evitando l’umidità nelle stanze e arieggiando molto spesso i locali, è la prima regola se non vogliamo coabitare con questi fastidiosi insetti. In secondo luogo, sarà nostra cura e dovere eliminare le muffe e sigillare tutte le fessure e/o le crepe, dove, abbiamo letto, si annidano questi insetti.

L’utilizzo di pesticidi o insetticidi è altamente sconsigliato, perché l’utilizzo di mezzi di sterminio chimici comporta maggiori svantaggi e controindicazioni, piuttosto che vantaggi: piuttosto rivolgiamoci, nei casi più gravi, a un professionista del settore , un disinfestatore professionale in grado di aiutarci nel risolvere la nostra problematica.

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