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Perché la carne cruda non dovrebbe essere mai data a cani e gatti

Perché la carne cruda non dovrebbe essere mai data a cani e gatti

Durante il corso degli ultimi anni sono cresciuti a dismisura i proprietari di animali vegani che hanno cercato di influenzare anche i propri compagni a quattro zampe, modificandone l’alimentazione sulla base delle proprie convinzioni e scelte personali.

Tuttavia, al di là delle filosofie e dei regimi alimentari intrapresi, dovrebbe essere sempre tenuto a mente che gli alimenti crudi potrebbero causare non pochi disturbi a livello della salute di cani e gatti, ma allo stesso tempo anche a livello della salute umana.

Uno dei rischi maggiori presenti all’interno degli alimenti crudi consiste nella contaminazione degli stessi ad opera di batteri e parassiti zoonotici, diventando un pericolo anche per la salute dell’organismo umano.

In merito alla carne cruda, il team dell’Utecht University (Paesi bassi) coordinati dal professor Paul Overgaauw, ha condotto una ricerca approfondita sulla qualità degli alimenti venduti in commercio evidenziando la presenza di quattro tipi di batteri zoonotici e due tipologie di parassiti all’interno di ben 35 prodotti di carne congelata differenti.

Tra i batteri più evidenziati si trovano l’Escherichia Coli, Listeria e Salmonella, toxoplasma gondii, tenella e sarcocisti pericolasa soltanto per gli animali.

I ricercatori hanno quindi evidenziato: “Nonostante le dimensioni relativamente ridotte dei campioni dei prodotti surgelati nel nostro studio, è chiaro che le carni crude disponibili in commercio possono essere contaminate con una varietà di batteri zoonotici e parassiti patogeni che possono essere una fonte di infezioni batteriche negli animali domestici e se trasmesse creano un rischio anche per gli esseri umani.

Cani e gatti che mangiano carne cruda hanno anche più probabilità di essere infettati da batteri resistenti agli antibiotici rispetto agli animali che seguono alimentazioni classiche. Questo potrebbe creare un pericolo per la salute sia degli animale che degli uomini”.

Il sito dell’European food safety riporta una trasmissione degli agenti zoonotici “attraverso il consumo di alimenti contaminati o di acqua potabile contaminata. Tra gli agenti infettivi presenti negli alimenti si annoverano batteri come Salmonella e Campylobacter, virus come il norovirus o il virus dell’epatite A e parassiti tra cui Trichinella.

Anche l’agente infettivo responsabile dell’ encefalopatia spongiforme bovina (BSE) nei bovini può essere trasmesso all’uomo attraverso il consumo di carne contaminata, provocando l’insorgenza della variante del morbo di Creuzfeldt-Jakob. A differenza di altre malattie di origine alimentare causate da microrganismi, l’agente responsabile della BSE è un prione, che è una forma anomala della proteina PrPc)”.