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Per quanto tempo ascolta i propri pazienti un medico? I risultati di una ricerca choc

Per quanto tempo ascolta i propri pazienti un medico I risultati di una ricerca choc

L’ultima delle ricerche evidenzia una media di ascolto da parte dei medici nei confronti dei propri pazienti di pochi secondi. Lo studio è stato paragonato sarcasticamente alla rappresentazione di Alberto Sordi nel film “Il medico della mutua”.

I risultati si sono rivelati scioccanti soprattutto in Bangladesh dove le visite durerebbero il tempo record di soli 48 secondi a paziente. I dati si dimostrano nettamente diversi da quelli emersi in Svezia, dove ogni paziente riceverebbe almeno 22 minuti di attenzione ad ogni visita.

L’altro dato choc rivela 15 paesi divisi per metà dell’intera popolazione mondiale per i quali le visite mediche non durerebbero più di cinque minuti ciascuna. Per il resto delle altre 25 Nazioni invece non si supererebbe la soglia dei 10 minuti.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista medica Bmj Open a seguito di un’analisi che ha riguardato i 67 paesi del mondo. All’interno della ricerca risulta tuttavia assente l’Italia, per la quale si rimane ai 12 minuti in media tra una visita e l’altra come fissato nel 2016 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il team della ricerca, sotto la coordinazione di  Greg Irving dell’università di Cambridge, ha evidenziato: “Puoi fare ben poco in una visita che dura meno di 5 minuti. Al di sotto di questo limite, più che di una visita possiamo parlare di un’osservazione rapida e di una prescrizione”.

La ricerca ha utilizzato i parametri di calcolo in base al numero di pazienti seguiti da ogni medico e alla cifra messa a disposizione della Sanità pubblica per le diverse terapie. Dai risultati è emerso quindi un numero di prescrizioni di farmaci maggiori per un’effettiva risoluzione del problema inferiore rispetto alle visite che si protraggono più a lungo di 5 minuti.

Una visita così veloce non può sopperire al bisogno del paziente, né all’effettiva diagnosi da parte del medico di famiglia, sempre più sommerso dai propri soggetti seguiti e affetto da una minore possibilità di tempo reale.