Pamela, comincia il processo: la madre si aspetta una condanna tra le più alte



Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, ha affrontato in Tribunale  a Macerata la prima udienza del processo per l’omicidio della figlia, per il quale risulta indagato lo spacciatore Innocent Oseghale.

“Ci aspettiamo giustizia, la condanna più alta possibile” ha sottolineato Alessandra Verni. La ragazza era stata ritrovata cadavere all’interno di due trolley, fatta a pezzi, abbandonati sul ciglio della strada tra Corridonia.

Sotto la difesa dell’avvocato Simone Matraxia. Ammette il nigeriano indagato ha ammesso di essersi sbarazzato del corpo di Pamela Mastropietro, vendendole in precedenza la droga, ma dichiarandosi invece innocente per quanto riguarda il suo assassinio. A suo dire la ragazza sarebbe morta in seguito all’assunzione di eroina, per overdose, senza aver abusato di lei come è stato evidenziato dai risultati dell’autopsia.

” Non sono stato io. Non l’ho violentata, non l’ho uccisa. Voglio pagare solo per quello che ho fatto, non per  ciò che non ho commesso” ha dichiarato lo spacciatore Innocent Oseghale come riportato sul quotidiano La Repubblica.



L’indagato ha rinunciato al rito abbreviato, mentre nessuna delle parti ha fatto richiesta di un processo a porte chiuse. In fase di udienza preliminare si sono verificati alcuni disordini e minacce all’indirizzo dei difensori, mentre a rappresentare Pamela in aula è stato lo zio avvocato Marco Verni.

I familiari della ragazza sperano inoltre di poter chiarire in sede processuale l’eventualità delle responsabilità del nigeriano indagato e quelle relative alla comunità Pars di Corridonia dove Pamela Mastropietro si trovava ricoverata da mesi al momento della sua scomparsa.

Gli altri spacciatori indagati per l’omicidio della giovane Pamela sono stati invece successivamente prosciolti dall’accusa di concorso in omicidio. La mattina del 31 gennaio 2018 Pamela Mastropietro si era allontanata senza difficoltà dalla struttura dove era stata ricoverata, raggiungendo la stazione di Macerata grazie ad un passaggio, salendo a bordo di un taxi versi i giardini Margherita.