Palpebra Gonfia: Cause e Rimedi

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La palpebra è quella zona di pelle, di solito contraddistinta da una formazione cutaneo-membranosa, a copertura dell’occhio che svolge un lavoro fondamentale di protezione e contribuisce a distribuire uniformemente il liquido lacrimale. Come ben sappiamo, sbattiamo le palpebre più volte al giorno e con frequenza diversa in maniera involontaria: tutto questo movimento ha una chiara funzione fisiologica, in quanto consente la corretta lubrificazione del bulbo oculare e la sua protezione.

Le palpebre sono due, una superiore, ben più grande e un’inferiore, entrambe provviste di ghiandole lacrimali e ciglia; oltre la già citata funzione lubrificante, proteggono dalla luce eccessiva e dalla polvere. Le palpebre sono strutturate da un impalcatura muscolo-tendinea: esternamente è presente la cute, mentre internamente dalla membrana denominata congiuntiva. Questa aderisce alla sclera senza soluzione di continuità a mo’ di guarnizione per proteggere il nervo ottico, elemento fondamentale di tutto il senso visivo.

Le palpebre, così come tutte le altre strutture del corpo umano, possono essere sottoposte ad agenti patogeni e incorrere in eventi e manifestazioni traumatiche o patologiche anche gravi. Tutti noi ci siamo guardati allo specchio una mattina e abbiamo riscontrato degli occhi gonfi soprattutto sulla palpebra inferiore, magari sottovalutando la cosa e derubricandola come normale.

L’errore maggiore che si può fare è proprio questo, considerando la cosa solo come un fastidioso problema estetico. Se un qualsiasi tessuto corporeo si gonfia, quindi anche la palpebra, nonostante sia considerato quasi un orpello, vanno indagate le cause della cosa perché è manifestatamente un sintomo di un malessere cui fare attenzione, senza allarmarsi, ma senza nemmeno sottovalutare la cosa.

Di primo acchito il rigonfiamento potrebbe essere correlato a un’infiammazione o un edema, ovvero un accumulo di fluidi eccessivo nei tessuti circostanti al bulbo oculare.  Potremo provare o no dolore, in funzione delle cause scatenanti il gonfiore stesso che può interessare sia la palpebra superiore, sia quella inferiore, anche se di solito caratterizza quest’ultima, per ovvie ragioni di aderenza al viso .

Nei prossimi capitoli indagheremo le cause e i rimedi di questi occhi gonfi al fine di tornare ad avere occhi sani, belli e soprattutto in salute, senza artifizi di sorta.

Cause

Esistono moltissime cause che possono provocare dei rigonfiamenti nei tessuti corporei e le palpebre non fanno eccezione, anzi, vista la loro posizione esterna e così sottoposta anche agli agenti atmosferici, di certo avranno più frequentemente dei problemi. Tra le cause tipiche e statisticamente più rilevanti, abbiamo:

  • Se siamo allergici ai pollini, alla polvere o ai peli di animali quali gatti, cani e quelli comunemente domestici, dovremo stare molto accorti, soprattutto in alcuni periodi e in ambienti particolari. Le allergie provocano internamente la risposta del sistema immunitario quando i nostri tessuti entrano a contatto con elementi cui abbiamo un’idiosincrasia considerevole, gli allergeni. In questo caso, l’occhio rilascerà un mediatore chimico, l’istamina, al fine di proteggersi da questi allergeni, cui il tessuto è altamente sensibile: purtroppo come effetto secondario, questo mediatore provocherà la dilatazione e il rigonfiamento delle membrane dei vasi sanguigni, facendo assumere all’occhio un aspetto rosso e pieno di liquido.
  • Ferire e traumi all’occhio. Se l’occhio subisce un trauma o è colpito da un oggetto contundente, pensiamo al famoso occhio nero in seguito a un pugno, si possono gonfiare anche le palpebre in risposta all’episodio. Finanche interventi estetici possono provocare danni e provocare effetti indesiderati a carico delle palpebre.
  • Herpes oculare. Un’infezione virale conosciuta, famosa e purtroppo presente con lesioni a carico di diversi organi, molto contagiosa.
  • Infiammazione a carico della zona palpebrale.
  • Infiammazione della zona congiuntiva, la sottile membrana che, come abbiamo accennato connette la palpebra all’occhio stesso internamente, proteggendo la cornea dell’occhio. Nei detti popolari, questa infiammazione è chiamata anche occhio rosa per la caratteristica pigmentazione che assume l’occhio.
  • Infiammazione delle ghiandole lacrimali delle palpebre. Assume l’aspetto di un bozzolo rosso e pruriginoso per poi trasformarsi a un foruncolo nel corso del tempo, a volte con la presenza di una punta bianca al suo apice. E’ molto brutto da vedere per gli altri, quasi orripilante, ma non è un malessere grave per la salute.
  • Sensibilità alla luce.
  • Puntura d’insetto. Molto spesso incappiamo in questo tipo d’evento, soprattutto durante le stagioni primaverili ed estive. Dovremo prestare particolare attenzione perché queste punture possono provocare gravi irritazioni e rash cutanei, nonché indurre veri e propri shock anafilattici in caso d’ipersensibilità al veleno.
  • Lenti a contatto sporche. Possono provocare infiammazione se non sono pulite adeguatamente. Dovremo procurarci liquidi detergenti di qualità nei negozi specializzati, ad esempio le farmacie, al fine di igienizzare le lenti mensili e quindicinali durante il sonno, nelle ore notturne. Senza dimenticare mai di indossarle.

Rimedi

Le pratiche corrette da attuare per curare gli occhi gonfi sono direttamente correlate alle cause scatenanti. Dovremo rivolgerci al nostro medico di fiducia o meglio allo specialista, un oftalmologo o un contattologo che ci sottoporrà a dei test della vista, prescrivendoci poi un farmaco ovvero consigliarci l’acquisto di un collirio igienizzante, sempre molto importante e utilizzabile sempre, salvo che non contenga antibiotici di sorta.

Se la causa del gonfiore è un’allergia diagnosticata, sarà nostra cura procurarci delle gocce antistaminiche o dei farmaci da assumere per via orale. Se sentiamo bruciore, allora potremo immantinente e in modo veloce e repentino, assumere le lacrime artificiali, una vera e propria panacea da avere sempre con se per chi soffre di questi problemi: una volta applicate poche gocce, verremo travolti da una sensazione di freschezza salutare che ridurrà e contrasterà il bruciore.

In caso di congiuntivite o herpes oculare diagnosticato da un medico, potremo farci prescrivere pomate, antibiotici, colliri antinfiammatori o antivirali.

Nei casi meno gravi, potremo anche ricorrere ai cosiddetti rimedi della nonna, quelli naturali e fitologici. In prima istanza, il consiglio principale in caso di palpebre gonfie, sarà quello di evitare di stropicciarsi gli occhi, rischiando di aggravare la situazione iniziale. Se indossiamo le lenti a contatto, dovremo necessariamente rimuoverle fino a quando il gonfiore non sarà svanito del tutto.

Gli impacchi naturali sono le pratiche più usuali nel trattamento dei problemi agli occhi, gonfiori compresi: potremo applicare i classici cetrioli che vediamo nelle maschere di bellezza, tagliati a rondelle, in modo da reidratare l’occhio stesso, riducendo il gonfiore. In alternativa si possono utilizzare le patate.

L’idratazione generale del corpo, oltre a quella dell’organo particolare, dovrà essere oggetto di attenzione: dovremo ridurre il consumo di sale e alcol e assumere molta acqua.

Se la causa del gonfiore è la presenza di un orzaiolo caratteristico e facilmente distinguibile, evitiamo di applicare del make-up che irriterebbe ancor di più l’occhio oppure una crema, seppur utilizzabile in siffatte zone. Il rischio è di bucare la bolla dell’orzaiolo, diffondendo l’infezione in modo generalizzato; una pratica altamente sconsigliabile e quasi horror.

Dulcis in fundo, non trascurare il riposo e ristorati a sufficienza: dormi le otto ore di sonno canoniche, in posizione supina sulla schiena e con la testa leggermente sollevata, facilitando il drenaggio fisiologico dei liquidi. Il ritmo circadiano è fondamentale nel combattere i disturbi connessi al metabolismo e all’infiammazione dei tessuti in seguito a stress e ansia da quotidianità ed eventualmente agenti atmosferici.

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