Monete di Valore: quanto valgono le vecchie lire che hai a casa

Il dibattito sulle vecchie monete delle lire si dimostra in questi ultimi tempi sempre più acceso. Alcune monete specifiche potrebbero valere una certa somma di denaro, mentre altre sono attualmente prive di alcun valore.

La maggior parte delle persone conserva ancora qualche moneta in ricordo di una lira che spesso viene citata con rammarico in seguito al cambio della valutazione in euro.

Sono diversi gli articoli in cui si asserisce alla piccola fortuna che alcune monete delle vecchie lire potrebbero portare nelle tasche dei propri possessori che non sono riusciti a separarsene. Ma si tratta dell’ennesima bufala online, oppure di realtà?

Alcune monete dell’ormai fuori produzione della lira potrebbero in effetti valere diverse centinaia, fino a migliaia di euro, ma è fondamentale precisare che lo stesso valore si abbasserà notevolmente in presenza di uno stato di conservazione rovinato dal tempo.

I fattori che potrebbero assicurare il valore massimo delle monete delle vecchie lire in questione riguardano proprio lo stato della loro conservazione e la loro rarità.

Secondo alcuni esperti, monete come quelle da 100 lire, potrebbero arrivare a oltrepassare la soglia del valore di cento euro, ma questo non varrà per qualsiasi spicciolo dello stesso taglio conservato, ma soltanto per una specifica annata di produzione.

Monete Italiane di Valore

Come riconoscere le monete di valore italiane? Ogni moneta prodotta dalla Repubblica Italiana riporta specificatamente il suo anno di produzione.

Le monete delle vecchie lire coniate in numero inferiore rispetto ad altri tagli più diffusi rappresentano un valore che potrebbe essere riscosso dalla loro vendita presso un amatore collezionista.

Tuttavia, per riconoscere le effettive monete delle vecchie lire con un valore di valutazione, si dovranno analizzare l’anno di produzione, i numero della coniazione, lo stato della conservazione in cui versano.

Ma chi stabilisce lo stato di conservazione delle vecchie monete? A farlo sono i cosiddetti numismatici che si occupano proprio della storia e della valutazione delle monete antiche o fuori produzione.

Lo stato di conservazione delle monete delle vecchie lire viene quindi stabilito attraverso specifiche sigle dai numismatici, mentre lo stato di conservazione migliore, definito come “perfetto”, viene autenticato dalla sigla “FDC”, che significa appunto “Fior di Conio”.

Come intuibile le monete che raggiungeranno tali denominazioni saranno considerate esteticamente perfette, proprio come appena uscite dallo stato di coniazione. Sul territorio italiano vengono utilizzate diverse sigle, con un diverso significato dello stato di conservazione, che si rifà a tali diciture: BB, SPL, qFDC, FDC.

Il significato delle sigle elencate significa: Bellissimo, Splendido, quasi Fior di Conio e Fior di Conio. Più raramente viene utilizzata anche la sigla “MB”, ossia “Molto Bello”, al di sotto della scala di valori rappresentata dalla sigla “BB”.

Per i collezionisti esiste anche un ulteriore grado di valore, una sigla che non viene sfruttata dalla valutazione dei numismatici e che si identifica in “FS”, ovvero “Fondo Specchio”.

Le monete Fondo Specchio si riferiscono alle vecchie coniazioni prodotte essenzialmente per i collezionisti e mai utilizzate sul mercato degli scambi per gli acquisti. Le stesse vengono conservate all’interno della collezione delle monete di valore vere e proprie.

Mille Lire

La moneta delle vecchie mille lire, prodotta ne 1997, raffigurante la cartina geografica d’Europa, in realtà vale appena 3 euro, poiché coniata in 100.000.000 pezzi.

200 Lire

La moneta delle vecchie 200 lire del 1977 venne prodotta in due versioni e solamente la prima possiede un valore effettivo, mentre la seconda solamente un valore simbolico di appena 1 euro.

100 Lire

La moneta delle 100 lire fu prodotta in diversi anni: 1955, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962 e 1963. Lo stato di conservazione di alcune di queste monete, inteso per conservazione ottimale, può valere fino a 100 euro; mentre alcune monete prodotte nel 1955 possono arrivare ad oltrepassare la soglia dei mille euro.

50 Lire

Le monete da 50 lire possiedono un valore che varia dai 100 fino ai 1200 euro, prodotte nei seguenti anni: 1955, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961 e 1962.

10 Lire

La moneta da 10 lire, coniata nel 1954, in stato di conservazione FDC può valere fino a 100 euro. Le 5 lire del 1956 possono arrivare ad essere valutate fino a 1700 euro.