Maturità 2019, al via le novità

Mentre maggio si appresta alla conclusione e inizia a salire l’ansia per l’esame di maturità 2018, già emergono le prime novità per chi il prossimo anno si troverà a fare i conti con un’estate che inizia un po’ più tardi.

Tante le novità per gli studenti chiamati a svolgere il fatidico esame nel 2019. Per restare sempre aggiornato sul mondo della scuola e dell’Università un utile consiglio è quello di consultare il portale www.controcampus.it, il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Con notizie anche su attualità, politica, gossip, eventi e intrattenimento.

 

Cambiano le prove e i crediti hanno più valore

Le prime trasformazioni riguardano le tre prove scritte. Cambia la seconda prova, che perde il carattere di esclusività e si fa multidisciplinare. Greco o latino? Matematica quanto difficile? Saranno domande sempre valide ma l’ampiezza della prova potrà far sì che al latino di Cicerone si affianchi una domanda su Kant o sulla Rivoluzione di Ottobre. La buona notizia, però, è che diventa così superflua la terza prova, che viene abolita. Due scritti e l’orale saranno sufficienti a determinare l’esito del percorso d’esame. Ma attenzione alla novità più importante, quella che riguarda i crediti formativi, che acquistano un nuovo e ben più importante valore.

 

Un premio alla costanza

Se oggi, infatti, i crediti scolastici, che racchiudono il racconto del triennio scolastico, influiscono solo in minima parte sull’esito finale, dal prossimo anno non sarà più così. I crediti, infatti, passano da 25 a 40. Ecco che il Ministero dell’Istruzione, con questa scelta, considera importante valorizzare il percorso continuativo di studi. E’ proprio negli ultimi tre anni, infatti, che questi crediti vengono assegnati e che vanno a costruire una sorta di bagaglio di esperienze che gli alunni portano con sé in sede di esame di Stato.

I crediti vengono accumulati facendo la media degli anni riportati anno per anno, a ogni media corrisponde un tot di crediti. A questi possono esserne aggiunti altri a discrezione del Consiglio di classe. Questa condizione, però, è valida solo per quegli studenti che nel corso degli anni si sono trovati ad affrontare situazioni di svantaggio, documentabili, con impatto diretto sul rendimento scolastico.

 

Le sfide del 2018

Ma prima di guardare a ciò che la maturità riserverà agli studenti del prossimo anno è bene ricordare che sono davvero tanti i ragazzi italiani alle prese con le sfide dell’attuale esame di Stato. Qui è ancora prevista una seconda prova a tema e una terza prova a domanda aperta, finalizzata a testate la conoscenza e la preparazione degli studenti. Forse è presto per l toto-traccia ma giugno si avvicina e si inizia a guardare con crescente attenzione alla prova di italiano, quella che segna l’apertura ufficiale dei giochi.

La data di inizio delle prove scritte è uguale per tutte le scuole italiane, mentre per gli orali ogni istituto può decidere in totale indipendenza. Le tracce di prima e seconda prova sono state già scelte e sono in cassaforte presso il Miur. Mercoledì 20 giugno i ragazzi italiani sono chiamati a misurarsi con la traccia di italiano, mentre il giorno dopo torneranno in classe per la seconda prova. Un po’ di riposo per ritrovarsi in aula il lunedì successivo, il 25 giugno, per la terza prova, l’ultima scritta in vista degli esami orali.

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