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Marina Berlusconi: “Internet e il digitale stanno cambiando la nostra vita come forse mai era avvenuto prima”

Marina Berlusconi Internet e il digitale stanno cambiando la nostra vita come forse mai era avvenuto prima

Marina Berlusconi, 51 anni, primogenita di Silvio Berlusconi ex premier e leader di Forza Italia, presidente di Fininvest e Arnoldo Mondadori Editore ha dichiarato: “internet e il digitale stanno cambiando la nostra vita come forse mai era avvenuto prima.

Ma non è così scontato che sarà tutta un’avventura meravigliosa. Da imprenditore dell’editoria, dico che con le Big Five dobbiamo poter competere ad armi pari. Da madre, mi chiedo quali prezzi dovremo pagare per le nuove opportunità offerte ai nostri figli. Da cittadina, qualche domanda sul futuro della democrazia me la faccio”.

Marina Berlusconi ha così scagliato un attacco web diretto, tralasciando in secondo piano le vicende elettorali del padre Silvio. L’imprenditrice etichetta le aziende Apple, Microsoft, Google, Amazon, Facebook come una sorta di dittatura digitale.

“Con l’aiuto della Casa Bianca di Obama, il mondo delle Big Five era riuscito ad accreditarsi come sinonimo di libertà e modernità. Chi osava suggerire qualche limite veniva tacciato di oscurantismo. Non discuto capacità imprenditoriali, lungimiranza e coraggio di coloro che questi giganti hanno fondato e sviluppato, personaggi che segneranno la storia. Ma se oggi i Cinque Grandi del web sono le maggiori società mondiali per valore di Borsa è anche perché hanno potuto operare in un contesto del tutto privo di regole” ha spiegato.

“Ma le pare accettabile che l’anno scorso Amazon abbia versato al fisco italiano 2,5 milioni di euro e Facebook neppure 300 mila? E poi ci sono i comportamenti “disinvolti” delle multinazionali del web, sanzionati da multe miliardarie, ci sono le decine di cause, in Italia Mediaset ha fatto da apripista, sull’utilizzo di contenuti e copyright. Senza dimenticare che di questi campioni di modernità e trasparenza si sa ben poco: in Italia Amazon non fornisce dati di vendita, idem Google e compagnia”.

In tutto questo il Gruppo Monadori, ha evidenziato Marina, “Risponde cercando di far sempre meglio il mestiere di editore: produrre buoni contenuti, trovare buoni libri, proporli ai lettori. Potrai essere formidabile nella logistica e nella politica commerciale, ma fare l’editore è un’altra cosa”.

“Per l’Europa e la sua politica sempre più incerta e contestata potrebbe essere un’occasione per dimostrare che non è condannata a subire i processi, ma riesce a guidarli. Questo è un tema che non possono affrontare i singoli Stati e credo che stavolta non ci sia da contare sugli Usa: le Big Five sono tutte americane. Perché i colossi del web, cavalcando la globalizzazione, tendono a creare un mondo omologato, stessi gusti, stesse abitudini, stessi consumi”.