Marco Moraca, Intervista al Cantautore rivelazione dell’anno

Lo staff di Esauriente ha raggiunto il cantante rivelazione dell’anno Marco Moraca, grazie alla collaborazione di Paola Conforti dei casi umani, il quale ci ha rilasciato una speciale intervista in anteprima svelandoci parte del suo percorso professionale.

La voce di Marco Moraca ci ha trasportati all’interno della magia delle note di un cantautore a 360 gradi, reduce della pubblicazione del suo album ‘Nuove Prospettive’, presentato di recente su Radio BlaBla, nonché Radio Padania Christmas Live Show & Interview.

Marco Moraca, Cantautore, Autore e Polistrumentista di grande talento. Come nasce la tua passione per la musica e come sei approdato all’album ‘Nuove Prospettive’?

Ho imparato a suonare la chitarra a 13 anni attraverso la musica che mio padre ascoltava a casa. Principalmente musica pop inglese degli anni ‘60 come i Beatles, o quella della tradizione cantautoriale italiana. Da lì è stata una ascesa di interesse a riguardo… Avevo a disposizione molti dischi da ascoltare e ne ho approfittato. Scrissi piuttosto presto la mia prima canzone.

Avevo 15 anni e capii di avere una certa predisposizione a raccontare quello che sentivo o provavo usando la musica. Così è stato fino ad oggi. In questi anni ho raccolto un discreto numero di composizioni e ho voluto sceglierne 13 che potessero, in qualche modo, raccontare il mio percorso personale, inserendole in un album, chiudendo cosi una parte della mia vita, intensissima e piena, per dare spazio a quella che verrà sicuramente più consapevole, matura e più risolta.

Quanto risulta difficile per un musicista odierno farsi spazio nell’intricato e affollato mondo musicale?

Mi rendo conto essere un momento molto difficile per dare spazio ad un progetto musicale, soprattutto se non si ha alle spalle grandi case discografiche o non sei inserito in un circuito di un certo tipo. La musica indipendente si auto alimenta attraverso chi la segue e non sempre arrivare a loro è cosa semplice. O meglio, lo streaming o youTube sono strumenti fantastici per dare visibilità al tuo progetto, ma sono di difficile gestione in termini di redditività.

Tutto si consuma troppo velocemente e distrattamente per cui può essere che una tua canzoni passi in radio o sia visualizzato il tuo video, ma senza che questa rimanga nell’ascoltatore perché subito sostituito da un brano successivo. Inoltre penso che il principio dello zapping, attraverso i vari portali di musica streaming, abbia colpito anche la musica uccidendola.

Sei giunto tra i finalisti alle selezioni per Sanremo Giovani. Che cosa ha rappresentato per te tale conquista?

Grande amarezza perché mi scontrai con un meccanismo artefatto e poco meritocratico. Non arrivai al teatro Ariston di San Remo quell’anno insieme a molti altri artisti che avrebbero meritato forse più di me di finire nella kermesse canora. Ripensandoci, devo ammettere anche che, probabilmente, il mio progetto musicale non era sufficientemente maturo, artisticamente parlando, per sostenere quel palcoscenico.

A quale dei tuoi brani sei rimasto maggiormente affezionato lungo il tuo percorso musicale?

Non ne ho uno in particolare. A seconda dei momenti in cui riascolto le canzoni mi “innamoro” di una piuttosto che di un’altra, oppure la detesto e mi chiedo come abbia fatto a scrivere una canzone così brutta, per poi re-innamorarmene 😂 …Se devo sceglierne una per forza allora dico ‘Sera’ perché ha una bella orchestrazione, una bella energia e, soprattutto, ha un messaggio che non ha mai smesso di rappresentarmi.

Come nasce il brano d’amore ‘Stai con me’, particolarmente apprezzato dal pubblico?

‘Stai con me’ è nata per caso, inaspettatamente, come la storia d’amore che descrive. È un brano che racconta l’esatto istante in cui mi sono innamorato della mia compagna: lo fa attraverso tutte le paure e le incertezze che l’amore – soprattutto quando si ripresenta nella tua vita dopo che avevi smesso di credergli – ti restituisce energicamente quanto ti chiede di affidarti a lui nuovamente.

I tuoi studi psicologici e l’attuale professione svolta oltre alla musica ti ha in qualche modo aiutato in questo percorso?

Il lavoro che faccio sicuramente mi aiuta a comprendere e cogliere meglio alcune emozioni che mi attraversano, ma spesso mi fa perdere la bellezza del loro mistero perché spesso mi accorgo di cercare di classificarle o dar loro un significato comprensibile, quando, forse, un significato reale non ce l’hanno sempre. Certe emozioni arrivano e non sempre vale la pena collocarle in qualche contenitore preconfezionato. Andrebbero semplicemente vissute, nel bene e nel male… stop.

Nel mio lavoro di psicologo e di cantautore, la differenza credo la faccia più la sensibilità che hai (o sviluppi) nei confronti del modo di sentire il mondo che hai dentro e intorno a te. Amo le storie, amo ascoltare le persone e, molte volte, è per me un arricchimento e una fonte di ispirazione (come è successo per la canzone ‘Nuove Prospettive’) e questo scambio mi rende meno frivolo e più riconoscente verso ciò che ho e riesco a realizzare ogni volta.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

In questo momento voglio concentrarmi sulla parte di promozione live del disco. Ho una band che scalpita e io con loro. Poi sto già pensando al secondo disco, ma direi di andare per gradi!

Chi è veramente Marco Moraca all’interno della vita di tutti i giorni?

Mi ritengo una persona appassionata, che lavora sodo per ottenere quello che vuole e che è sempre coerente con sé stessa. Sono un papà amorevole e una persona piuttosto dinamica. Difficile mi si veda fermo sul divano a guardare la tele insomma…mi piace molto viaggiare, progettare, fare sport, andare in moto cercando, nel contempo, di seguire una alimentazione sana, ma senza esagerare.

L’amore ti sorprende quando meno te lo aspetti. Questo concetto si ritrova all’interno del nuovo singolo ‘Stai con me’. Quale messaggio vuole promuovere il testo del brano?

“Tutto ciò cui abbiamo bisogno è amore” cantava già Lennon in All You Need Is Love qualche anno fa e credo che ancora oggi sia un concetto valido. Amare ciò che si fa, ciò che si ha senza lamentarsi troppo, averne cura e rispetto ti può restituire un’esistenza più appagante e soddisfacente. Abbiamo fortune che neanche ci immaginiamo e l’amore dovrebbe farci aprire meglio gli occhi.

Quali aggettivi useresti per descrivere ‘Nuove Prospettive’?

‘Nuove Prospettive’ è un’avventura. È un album eclettico perché contiene molte canzoni diverse tra di loro per genere, ma accomunate da uno stesso modo di approcciare alla musica, ovvero fatto di amore, energia, vita e speranza. 

Al termine di questa esaustiva chiacchierata insieme a Marco Moraca lo staff di Esauriente coglie l’occasione per ringraziare l’artista invitando tutti i lettori ad accedere alla sua Pagina Facebook, il Profilo Instagram, il Canale YouTube.

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