Linfoadenite: di che cosa si tratta

Che cosa si intende con il termine medico Linfoadenite? La patologia rappresenta un’infiammazione a carico dei linfonodi, in grado di svilupparsi a seguito della contrazione di infezioni batteriche, virali o micotiche.

I linfonodi rappresentano delle strutture di modeste dimensioni appartenenti al genere del sistema linfatico, sotto la funzionalità specifica di provvedere al filtraggio della linfa. All’interno dei linfonodi si trovano presenti numerosi globuli bianchi dediti a loro volta al contrasto delle infezioni, attivando una risposta da parte del sistema immunitario.

In presenza di un’infezione i linfonodi tendono generalmente a gonfiarsi e ad infiammarsi dando origine alla linfoadenite, una specifica risposta da parte degli stessi trovandosi immediatamente nei pressi dell’area colpita dall’infezione stessa.

In questo caso l’infezione potrà essere contrastata grazie all’aiuto farmacologico dei medicinali antibiotici prescritti dal proprio medico curante a seconda dell’individualizzazione della tipologia di infiammazione.

I linfonodi ingrossati potranno tuttavia necessitare di settimane, oppure mesi, prima di ritornare alla loro forma originaria. In caso di mancanza di trattamenti specifici la Linfoadenite si dimostra in grado di sfociare in una degenerazione nella formazione di ascessi, cellulite, fistole o sepsi.

Una delle cause principali della Linfoadenite si dimostrano essere le infezioni, ad esempio quelle della pelle ad opera di batteri quali streptococchi o stafilococchi, scatenata in forme più rare anche da patologie come la tubercolosi o la batonellosi, più nota come ‘graffio di gatto’.

La Linfoadenite può portare ad arrossamenti della cute, ingrossamento dei linfonodi, sensibilità nell’area specifica, ascesso, gommosità dell’area.

Tra i trattamenti preventivi contro la Linfoadenite si trova soprattutto il rispetto delle norme igieniche, a riduzione del rischio di infezioni della pelle. In casi più rari e gravi si dovrà procedere alla rimozione chirurgica del linfonodo ingrossato, nel caso in cui arrechino insistenti dolori al soggetto.

I linfonodi ingrossati possono associarsi spesso anche a  adenoidectomia e tonsillectomia, con conseguente rimozione chirurgica delle tonsille.

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