Esauriente Salute Lenzuola e pigiami: vanno cambiati almeno una volta alla settimana

Lenzuola e pigiami: vanno cambiati almeno una volta alla settimana

Lenzuola e pigiami vanno cambiati almeno una volta alla settimana

Una nuova ricerca giunta direttamente da un team di scienziati di New York, coordinata da  da Philip Tierno, ha evidenziato l’importanza del cambio di lenzuola e pigiami almeno una volta alla settimana. Abitudine non sempre seguita da tutti i soggetti, ma che comporta tutta una serie di rischi tra cui la condivisone delle ore di sonno con i batteri.

Lenzuola e pigiami entrerebbero così in contatto con il sudore della pelle e gli eventuali acari provenienti sia dall’esterno che dai propri animali domestici. Anche quando le lenzuola sembrano ancora pulite all’occhio esterno nascondono tutta una serie di batteri invisibili, germi portatori di stati influenzali, raffreddori e altri disturbi, fino a scatenare attacchi d’asma.

Uno dei sintomi più frequenti delle lenzuola e del pigiama sporco sono rappresentati da naso chiuso e pelle irritata al risveglio, soprattutto durante il periodo estivo quando il sudore della pelle entra maggiormente in contatto con il tessuto di pigiama e lenzuola unito agli acari e al resto dei germi presenti.

Un ulteriore studio scientifico ha analizzato la presenza di 17 tipologie di funghi diversi su cuscini utilizzati da 1 a 20 anni, trovandosi talmente vicino alle vie aeree da inalarli in via quasi automatica.

I rischi dei sintomi allergici rappresenterebbero quindi un campanello di allarme anche nei soggetti che non soffrono di apparenti asma e allergie e possibili funghi nei casi più gravi.

E’ stato calcolato che circa il 33% dell’intera vita di un essere umano viene trascorsa a dormire, motivazione per la quale le lenzuola e i pigiami dovrebbero essere cambiati almeno una volta alla settimana assicurando all’organismo pulizia, igiene, un corretto riposo e un corretto risveglio.

Ogni soggetto inoltre è in grado di produrre fino ad 83 litri di sudore annui che entrano in contatto con il proprio letto, uniti a sostanze esterne come peli di animali domestici, acari, polline, agenti esterni, contro i quali rispettare una corretta igiene.