Esauriente Salute L’Ema blocca la vendita e ritira il farmaco contro la Sclerosi Multipla

L’Ema blocca la vendita e ritira il farmaco contro la Sclerosi Multipla

L'Ema blocca la vendita e ritira il farmaco contro la Sclerosi Multipla

A seguito di diversi casi patologici di infiammazione cerebrale L’Ema ha deciso di bloccare la vendita del farmaco contro la sclerosi multipla, ritirando tutti i lotti presenti all’interno delle farmacie e delle strutture ospedaliere presenti all’interno dell’Unione Europea.

Ad essere ritirato con immediata esecuzione dal commercio è il farmaco  Zinbryta, farmaco a base di daclizumab beta, prescritto contro i sintomi della sclerosi multipla, sotto un allarme emanato dall’Agenzia europea dei farmaci (Ema).

La decisione è stata assunta a seguito dei 12 casi di infiammazioni cerebrali con conseguenti encefalite e meningoencefalite. Dei casi complessivi registrati sono state inoltre confermati anche 3 decessi.

Le segnalazioni per il ritiro sono avvenute nell’intera scala globale, mentre sul territorio italiano risultano essere stati segnalati una cinquantina di farmaci. Dalle prime indagini risulterebbe una stretta correlazione tra i sintomi celebrali e il Zinbryta.

Ogni medico, sotto un tempestivo intervento dell’Ema si è ritrovato a dover avvertire ogni paziente in trattamento con il farmaco per sospendere immediatamente il ciclo curativo. I soggetti ai quali il farmaco è stato sospeso si sono così ritrovati a dover assumere una terapia farmacologica alternativa, sotto un preciso richiamo di esami da svolgere entro il semestre successivo alla sospensione del Zinbryta.

I 12 pazienti affetti dalla reazione anomala al farmaco hanno tuttavia sviluppato un corredo sintomatico cerebrale circa 8 mesi in seguito all’assunzione del Zinbryta.

L’azienda del farmaco, la Biogen Idec Ltd, si è espressamente offerta volontaria all’interno delle pratiche di ritiro dal commercio di tutti i lotti in circolazione, con il successivo invio della raccomandazione alla Commissione Europea.

Tra i paesi europei maggiormente trattati con il farmaco risulta soprattutto la Germania, dal 2016 ad oggi, impiegato su circa 8 mila soggetti affetti da sclerosi multipla. L’Ema ha allertato i soggetti interessati a rivolgersi al proprio medico con urgenza in presenza di un corredo sintomatico analogo come cefalea, febbre a lungo periodo, vomito e nausea.