Le Piante Carnivore: le specie più belle

Le piante carnivore si dimostrano in grado di catturare e cibarsi di piccoli insetti quali mosche e moscerini, risultando particolarmente efficaci all’interno degli ambienti domestici soprattutto nell’arco del periodo estivo. In tutto il mondo esistono circa 300 specie differenti di piante carnivore, alcune delle quali particolarmente colorate a grande impatto visivo, adatte anche allo scopo ornamentale.

Le foglie delle piante carnivore si sono adattate nel corso del tempo al fine di consentire la sopravvivenza anche in periodi di scarsa reperibilità di cibo, imparando a digerire le proteine animali. Sul territorio italiano le specie più comuni di piante carnivore risultano essere la Dionaea e la Nepenthes, particolarmente attraenti alla vista, richiedendo tuttavia una serie di attenzioni meticolose per la loro cura e sopravvivenza.

Le piante carnivore appartenenti alla specie Nepenthes risultano originarie delle zone tropicali, in particolar modo in aree territoriali quali il Sud-est asiatico, in Madagascar, in India, nello Sri Lanka, in Australia, nelle Seychelles. Questa specie risulta facilmente reperibile anche all’interno dei nostri vivai, seppur prediliga un habitat tipicamente tropicale. Esteticamente si presentano sotto forma allungata, simili a sacchetti bislunghi aperti sulla parte in alto, integrano un lembo pronto a chiudersi all’occorrenza.

La pianta Nepenthes attira verso di sé gli insetti grazie alla sua profumazione, richiudendo i lembo superiore una volta presenti per essere sciolti da un particolare liquido contenente pepsina. Questa specie necessita di temperature tra i 15° ed i 38°, tenendole in casa durante il corso della stagione invernale. La pianta dovrà essere esposta alla luce, bagnata soltanto con acqua demineralizzata evitando quella del rubinetto particolarmente dannosa per questa specie, sotto una nebulizzazione eseguita più volte al giorno su tutta la pianta.

Le piante carnivore Dionea, di semplice reperibilità nei nostri vivai, presentano foglie in grado di funzionare come delle pinze per intrappolare gli insetti, richiudendosi ad effetto tenaglia. Dal punto di vista della cura questa specie risulta tra le più resistenti, contrariamente a quanto appreso in precedenza, dimostrandosi più semplici da gestire. La Dionea necessità di umidità, lasciando dell’acqua nel sottovaso, sopravvivendo in ambienti umidi, lontani dalle correnti d’aria.

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