Le Erbe Spontanee Commestibili

Quali sono le erbe spontanee commestibili che possono essere raccolte e inserite all’interno della propria alimentazione? Innanzitutto è bene sottolineare che tale procedura richiederà un’esperienza e una conoscenza di base in campo botanico, evitando qualsiasi raccolta in fai da te a potenziale rischio per la salute in riferimento alla somiglianza di alcune piante celanti invece un’azione velenosa.

Nel periodo primaverile si potranno raccogliere diverse erbe spontanee sia all’interno dei propri giardini che in prossimità dei campi. Tra le erbe spontanee si trovano la La cicoria vera (Cichorium intybus) sotto una fioritura estiva e una raccolta primaverile, adatta alla consumazione delle foglie e dei germogli crudi oppure sottoposti a cottura.

La bardana (Arctium lappa) cresce spontaneamente lungo i fossati e alle quote basse di montagna, commestibile nelle parti della radice, lo stelo fiorale, i piccioli e le foglie, sotto la necessità di un lungo processo di cottura al vapore prima di poter essere assunta. Più conosciuto e utilizzato il  dente di leone o tarassaco (Taraxacum officinale), famoso per il suo ricco contenuto di ferro, commestibile nelle foglie sia cotte che crude.

La carota selvatica (Daucus carota) si trova invece in territori pietrosi sotto una fioritura estiva utilizzabile in cucina in direzione della radice e delle foglie. Altra erba spontanea particolarmente famosa, commestibile nelle foglie sottoposte a cottura, è l’ortica (Urtica dioica), da raccogliere sotto l’impiego di guanti appositi, ricca di vitamina C, ferro, mucillagini.

La piantaggine, reperibili ai bordi dei sentieri, potrà essere raccolta tutto l’anno servendosi delle foglie più giovani. Anche la borragine (Borago officinalis) potrà essere utilizzata in cucina sottoposta a cottura, adatta a ripieni e torte salate, utilizzabile in tutte le sue parti. La malva (Malva sylvestris) viene utilizzata soprattutto per migliorare i disturbi delle vie respiratorie e delle mucose, utilizzando le foglie cotte.

Il finocchio selvatico (Foeniculum sylvestre) viene consumato sia crudo che cotto, adatto a diverse ricette in cucina, ideale anche per tisane e infusi. Commestibile anche la margherita pratolina (Bellis perennis) utilizzando le foglie più tenere.

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