Le Città più “Smart” d’Italia: Milano è al primo posto

Quali sono le città italiane più “smart”? Per rispondere a questa domanda può essere utile citare i dati di una ricerca che viene eseguita annualmente, la cui ultima edizione è stata pubblicata ad ottobre 2018.

Stiamo parlando di ICity Rate, rapporto curato dalla società di servizi FPA il quale propone una graduatoria delle città italiane in relazione alla loro “intelligenza”, da intendersi come capacità di rispondere in modo moderno ed efficace alle esigenze dei cittadini.

Il Rapporto ICity Rate 2018 ha preso in considerazione 107 diversi indicatori statistici, un numero che, casualmente, è analogo a quello delle città prese in analisi.

 

Gli indicatori presi in analisi

Gli indicatori in questione abbracciano i settori più disparati, a cominciare da quello ambientale, di cui si considerano acqua e aria, verde urbano, territorio e suolo.

Molto importanti sono anche gli indicatori riguardanti i servizi funzionali, dunque rifiuti, energia e mobilità sostenibile, lo stesso si può dire degli indicatori di natura economica, quindi solidità economica a livello generale, lavoro, ricerca e innovazione.

Per quel che riguarda gli indicatori sociali si segnalano quelli riguardanti l’inclusione sociale, quelli sull’istruzione e quelli sull’attrattività turistico-culturale.

L’ultimo ambito è quello relativo alla governance, intesa come partecipazione, sicurezza e legalità, e anche come trasformazione digitale.

Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante dal momento che l’avanguardia digitale è uno degli aspetti più direttamente correlati all’idea di città “smart”.

 

Città digitali e IoT

Hanno conseguito dei punteggi rilevanti, per quel che riguarda la trasformazione digitale, le città che offrono ai cittadini delle moderne soluzioni IoT.

IoT è acronimo di Internet of Things e fa riferimento a tutte quelle applicazioni web attraverso le quali è possibile gestire macchinari e dispositivi destinati ad avere un’utilità “reale”.

Per rendere l’idea, le tecnologie Internet of Things possono concretizzarsi in questo modo: utilizzando dispositivi collegabili a Internet quali quelli acquistabili online da e-commerce specializzati come www.dadoshop.it, si possono scaricare sui medesimi delle apposite App grazie alle quali è appunto possibile amministrare dei dispositivi IoT.

Le applicazioni delle tecnologie Internet of Things sono tantissime, si spazia dalla domotica, ovvero la gestione degli elettrodomestici e delle varie tecnologie casalinghe, fino agli impieghi industriali su ampia scala.

 

Milano è prima, seguono Firenze, Bologna, Trento e Bergamo

Sulla base di quanto emerso dal Rapporto ICity Rate 2018, la città italiana più “smart” è Milano, la quale raggiunge il primo posto da ben 5 anni consecutivi.

Il capoluogo lombardo merita dunque di essere considerato un autentico esempio virtuoso, dall’alto del suo punteggio di 640,2, seguono Firenze con 621,6, Bologna con 620,0, Trento con 583,6, Bergamo con 567,1.

La Capitale si colloca in una posizione piuttosto positiva, ovvero al quindicesimo posto della graduatoria, ma il suo punteggio di 522,7 risulta piuttosto distante rispetto a quello della città meneghina.

Dalla classifica emerge, purtroppo, un divario piuttosto netto tra Nord e Sud, sia in termini di posizioni nella graduatoria che di miglioramento rispetto ai report degli anni precedenti.

Escludendo la città delle Isole, la prima città meridionale in graduatoria risulta essere Lecce, la quale si colloca al sessantaduesimo posto.

I cinque posti meno invidiabili della graduatoria sono occupati da Agrigento, che chiude la classifica con un punteggio di 225,2, Vibo Valentia con 227,6, Caltanissetta con 235,9, Trapani con 237,4 e Crotone con 248,8.

 

Grande attesa per l’edizione 2019 del report

È questo, dunque, l’attuale quadro nazionale, e questa classifica può essere ritenuta indicativa anche della qualità della vita offerta alla cittadinanza.

Non resta che attendere il prossimo anno, dunque, per scoprire se Milano ribadirà il suo primato e se si registreranno delle novità rilevanti; non sono poche, d’altronde, le città che si stanno rendendo protagoniste di processi innovativi importanti, dunque alcune delle realtà che coprono delle posizioni poco invidiabili potrebbero scalare la classifica.

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