Lavare il pollo crudo aumenta il contagio da Campylobacter

Lavare il pollo crudo aumenta il contagio da Campylobacter

Non è una bufala il possibile contagio dei polli da parte del Campylobacter, un batterio che va ad interferire sull’intestino causando numerosi disturbi, associato anche alla patologia della sindrome di Guillén Barré.

Lavare sotto il getto dell’acqua corrente la carne del pollo crudo, attraverso una classica operazione che si effettua per tutti gli alimenti acquistati crudi generalmente acquistati, risulta tuttavia errata.

Il lavaggio consente di eliminare tutti gli eventuali residui della macellazione della carne, inconsapevolmente a quanto è stato invece rilasciato dall’Agenzia per la Sicurezza Alimentare del Regno Unito.

La Sicurezza alimentare ha rilasciato una serie di liste potenzialmente dannose per la salute dei cittadini, in cui rientra il lavaggio della carne di pollo cruda.

Questa apparente innocua operazione può aumentare concretamente il rischio di contrarre il batterio Campylobacter, contaminando la carne anche in seguito ai normali processi di cottura.

L’acqua corrente favorisce la contaminazione dell’ambiente domestico del batterio in questione, credendo erroneamente di aver escluso ogni possibile forma di contagio attraverso il calore sprigionato dalla cottura che uccide ogni possibile forma di microrganismo presente sulla carne.

Il Campylobacter è un batterio presente di frequente proprio sulla carne specifica del pollo, di tipologia microaerofilo e termofilo in grado di adattarsi perfettamente a temperature comprese fra i 30  e i 47 gradi.

Il batterio Campylobacter è stato scoperto e catalogato nel 1963, ed è un tipo di batterio di forma spirillata gram negativo, ciliato e quindi mobile, sensibile all’essiccazione e resistente al congelamento.

L’ingerimento del batterio da parte dell’organismo umano provoca una  campylobatteriosi, una patologia caratterizzata da un corredo di sintomi quali stati febbricitanti, dissenteria, brividi di freddo, crampi a livello dell’addome e nausea, fino alla causa della sindrome Guillain-Barré.

La sindrome di Guillain-Barré, denominata anche come paralisi di Landry o sindrome di Guillain-Barré-Strohl, si manifesta con la paralisi degli arti, solitamente prima quelli inferiori delle gambe e poi quelli superiori delle braccia.

Il suo progredire può condurre a stati letali, in particolar modo attraverso le vie respiratorie e del sistema nervoso autonomo, anche se l’incidenza della sindrome colpisce raramente, con un’incidenza di 1 o 2 casi per 100.000 soggetti annui.

Stando alle dichiarazioni rilasciate dal Regno Unito il batterio si diffonde facilmente attraverso tutti gli utensili da cucina utilizzati per la preparazione del pollo, soprattutto attraverso materiali quali il legno.

Due terzi dei soggetti affetti dalla sindrome di Guillain-Barré hanno accusato un’infezione derivata dalla carne di pollo prima di sviluppare il resto del corredo dei sintomi della paralisi.

Al fine di scongiurare possibili disturbi intestinali e patologie più gravi è consigliabile rinunciare all’operazione di lavaggio della carne in questione.

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