Latte di Soia: proprietà, benefici e controindicazioni

Latte di Soia proprietà, benefici e controindicazioni

Il latte di soia, comunemente chiamato anche latte vegetale, di derivazione dalle piante, sottolinea l’origine opposta al comune latte di derivazione animale che siamo abituati a consumare.

Il preparato del latte di soia ha origine dalla macerazione dei semi in acqua, provenienti da un legume originario dell’Asia Orientale. Rispetto al latte comune di mucca quello di soia si differenzia soprattutto per il suo aspetto dietetico.

Presenta di fatti un contenuto di grassi e carboidrati inferiore al latte tradizionale, la metà delle calorie per 100 grammi di assunzione, assicurando un apporto completo di aminoacidi, fra cui quelli essenziali, nonostante l’inferiorità del suo apporto di proteine, con alcune sostanze specifiche che intervengono nell’assorbimento del colesterolo LDL.

Il latte di soia contiene una buona fonte di vitamine: B1 per la regolazione di metabolismo e appetito, B2 per la salute di pelle e assorbimento delle altre vitamine, B6 per la produzione di emoglobina, rafforzamento del sistema immunitario, acido folico B9 per la formazione dei globuli rossi, il metabolismo delle proteine, essenziale durante lo stato di gravidanza, vitamina A, vitamina E, vitamina K.

Il latte di soia è inoltre privo di glutine, può essere consumato anche dai soggetti intolleranti al lattosio e contiene ormoni vegetali quali i fitoestrogeni e gli isoflavoni.

 

Proprietà

Attualmente si riscontrano diverse opinioni contrastanti in merito alle proprietà e ai benefici apportati dal latte di soia, ma tuttavia alcune proprietà benefiche sembrano essere state riconosciute univocamente da contrari e favorevoli.

Il latte di soia non contiene colesterolo, la presenza della vitamina K aiuta a contrastare l’insorgere dell’osteoporosi e della riduzione del tessuto osseo.

Secondo alcuni studi recenti il latte di soia interverrebbe anche a livello gastrico, migliorando la flora intestinale, reflusso e gastrite. Le sue proprietà contrastano l’ingrossamento dell’organo del fegato a causa dell’accumulo di grassi, causa principale delle alimentazioni sregolate ipercaloriche.

 

Benefici

Tra gli altri benefici il latte di soia presenta un basso indice glicemico, con un’azione di controllo dei livelli di glucosio nel sangue grazie alla presenza degli isoflavoni, per tale motivo ideale anche per la dieta dei soggetti diabetici.

Grazie alla presenza di proteine vegetali la sua assunzione è indicata anche ai soggetti che svolgono attività fisiche, proprio per via dell’attivazione dei tessuti muscolari.

Recenti studi hanno valutato l’azione del latte di soia in riferimento ai Paesi Asiatici, grandi consumatori della bevanda, in rapporto con l’incidenza di alcune forme tumorali, in particolare quella del tumore al seno.

Le opinioni scientifiche in merito risultano controverse, ma sembra essere stata dimostrata un’incidenza inferiore rispetto al latte di mucca di contrarre alcune forme di tumore come quella al seno e alla prostata.

Molti medici tuttavia preferiscono sconsigliare la sua assunzione in particolar modo in tutti quei casi di patologie tumorali accertate per cui il latte di soia potrebbe andare ad interferire con i farmaci assunti.

Il latte di soia stimola previene inoltre la ritenzione idrica, migliora la salute di pelle e capelli, favorisce il calo ponderale di peso a causa del suo ridotto contenuto calorico.

 

Controindicazioni

Le controindicazioni del latte di soia si riscontrano soprattutto per l’alta presenza di ossalato, un sale naturale in grado di favorire l’insorgenza di calcoli renali.

Alcune ricerche sostengono, nonostante la sua azione preventiva in alcuni processi del fegato, una risposta di contrasto ai danni di colon e fegato per via della presenza di fitoestrogeni.

Il latte di soia aumenta inoltre l’acidità corporea favorendo l’insorgere di patologie come la candida, una possibile alterazione dei farmaci per chi soffre di disturbi alla tiroide, disordini digestivi a causa della sua azione inibitrice della tripsina digestiva del pancreas, favorendo l’insorgere di effetti collaterali quali gonfiore addominale e dissenteria.

La presenza di alluminio rappresenta un pericolo per il sistema nervoso centrale, mentre sono attualmente in corso delle ricerche correlative fra latte di soia e Alzheimer.

L’80% della produzione della soia ha inoltre un’origine vegetale ma OGM, salvo un 20% di origine biologica sulla quale andrebbe basato l’acquisto consapevole.

Il latte di soia viene infine sconsigliato ai neonati e ai bambini a causa della presenza dii fitoestrogeni che, in una consumazione costante ed eccessiva, potrebbe persino intervenire sullo corretto sviluppo degli organi genitali, portando a pubertà precoce e disordini sessuali nei soggetti maschili.

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