La giornata mondiale della salute dei Reni

La giornata mondiale del Rene recita lo slogan ‘Il tuo aiuto per ridare colore alla vita’, promossa dalla Società internazionale di Nefrologia, dalla Fondazione italiana del rene al fine di promuovere una corretta informazione e la sensibilizzazione sul tema delle malattie renali.

La manifestazione è stata organizzata a Sassari dalla struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto dell’Azienda ospedaliero universitaria, diretta dalla dottoressa Maria Cossu, prevista per il 14 Marzo dalle ore 9.00 alle 18.00 in Piazza d’Italia. La giornata integra come obbiettivo primario la diffusione delle 8 regole d’oro per la salute dei reni.

Tra i consigli contenuti all’interno delle 8 regole si trovano una corretta e costante attività fisica, un controllo periodico dei valori del sangue, l’osservanza di un piano alimentare elaborato sulla base delle singole esigenze personali, una corretta assunzione di acqua, evitando gli eccessi, il fumo, evitando l’assunzione di farmaci se non sotto stretta prescrizione medica, provvedendo al periodico controllo renale in presenza di disturbi.

La giornata mondiale del Rene vanterà anche la collaborazione dei Vigili del fuoco i quali si renderanno disponibili per le dimostrazioni di primo soccorso, con tanto di mezzi adeguati, nell’eventualità di situazioni di emergenza del Comune e della provincia. Le dimostrazioni saranno supportate dalla presenza del personale medico ed infermieristico della struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto dalle ore 9 alle 18 all’interno della tenda adibita.

Tra le attività proposte anche l’offerta di uno screening, il controllo della pressione arteriosa, esame delle urine, controllo del peso corporeo, l’eventuale calcolo del livello di obesità e dell’ipertensione. Maria Cossu, la specialista dall’Aou di Sassari, ha spiegato: “L’importanza della prevenzione è legata al fatto che le patologie renali danno una sintomatologia molto tardiva e quando il paziente avverte i disturbi, nella maggior parte dei casi la funzionalità renale è già severamente compromessa” come riportato su Olbia.it.

“Tuttavia il numero di donne sottoposte a dialisi è inferiore rispetto al numero di uomini e questo per varie ragioni. A esempio, la progressione della malattia renale cronica è più lenta nella donna, le barriere psico-sociali tra cui la minore conoscenza della malattia, possono indurre ad iniziare più tardivamente la dialisi e la mancanza di copertura sanitaria in molti paesi può determinare una importante discriminazione nell’accesso alle cure. È quindi importante incoraggiare e facilitare l’educazione, la diagnosi precoce e uno stile di vita sano per prevenire la malattia e rallentarne l’evoluzione”.

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