Esauriente Economia Iva: quanto ci costerebbe un possibile aumento?

Iva: quanto ci costerebbe un possibile aumento?

Iva quanto ci costerebbe un possibile aumento

Il Codacons ha recentemente preso in esame la possibilità di un aumento dell’Iva rapportato ai consumi del 2019, evidenziando uno possibile scenario conseguente sotto le disposizioni della manovra economica del Governo.

In sede di vaglio da parte del Governo Salvini-Di Maio-Conte si trovano attualmente diverse modifiche quali la flat tax, il reddito di cittadinanza e la riforma della Legge Fornero sulle pensioni e un eventuale aumento dell’Iva sino a questo momento scongiurato.

In presenza dello scatto della clausole di salvaguardia che cosa accadrebbe? Secondo quanto emerso sino a questo momento si andrebbero a verificare ben due effetti negativi prevedendo un aumento dei costi per ogni famiglia italiana pari a 1.000 euro, per una contrazione dei consumi a 25 miliardi di euro.

Le clausole di salvaguardia garantiscono il rispetto dei vincoli di bilancio comunitari in relazione agli obiettivi stabiliti dalla manovra finanziaria, attivabili in presenza di un mancato rispetto degli obiettivi.

Un immediato aumento dell’Iva consentirebbe di agevolare le casse dello Stato in maniera efficiente ed immediata, mentre le conseguenze ricadrebbero sulle finanze dei cittadini, già ampiamente scossi dai precedenti aumenti e dalla situazione economica precaria generale.

Entro il 2019 il Governo necessiterà di circa 12 miliardi di euro al fine di poter scongiurare l’attivazione delle clausole di salvaguardia.

“Non vogliamo togliere gli 80 e aumentare l’Iva” hanno assicurato i ministri Luigi di Maio e Matteo Salvini, sulla stessa linea del vice ministro dell’Economia Massimo Garavaglia, il quale ha evidenziato nel corso dell’intervista per “Radio anch’io”: “L’Iva non verrà toccata. Non c’è nessuno scontro sull’Iva, come ha detto Tria, non c’è intenzione di toccare l’Iva al netto di qualche piccolo aggiustamento.

Vogliamo dare certezze sia in termini di risorse sia in termini di tempi di avvio delle riforme”. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha ribadito: “I rincari dei listini toccheranno ogni aspetto della nostra vita.

Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria”.