Esauriente Salute Insonnia: provoca danni del cervello

Insonnia: provoca danni del cervello

Insonnia provoca danni del cervello

Un corretto riposo, scandito da almeno 8 ore di sonno per notte, sembra continuare ad essere uno dei segreti per mantenere organismo e salute psichica in buona stato di salute.

La mancanza di sonno, definita come la patologia dell’insonnia, sarebbe in grado di provocare seri danni al cervello da quanto emerge secondo le ultime ricerche condotte in materia. Le persone tendono a ridurre le ore di sonno, finendo per dormire sempre meno, a causa dei ritmi stressanti odierni e dei problemi personali, questo da quanto emerge da uno specifico studio inglese.

In aiuto all’insonnia arriva però una risposta positiva tramite la psicoterapia a contrasto degli effetti collaterali che la mancanza del riposo è in grado di rilasciare sulla psiche, fino allo sfociare di patologie come depressione e stati ansiosi.

Oltre all’insonnia sono state messe sotto accusa anche le cattive abitudini che, allo stesso modo, portano il soggetto a sottrarre sempre di più ore di riposo fondamentali per il recupero delle energie, per il benessere fisico e mentale.

In conseguenza all’insonnia si ottiene una diminuzione dell’attenzione, della memoria e della concentrazione, alterando le normali funzionalità del cervello stesso. Il rendimento lavorativo e scolastico risentirà della stanchezza accumulata fino ai sintomi più gravi delle conseguenze psichiche sopra citate.

Lo studio inglese ha coinvolto 3.700 studenti universitari della Gran Bretagna affetti da disturbi del sonno ai quali è stata prescritta una forma adeguata di psicoterapia per una durata pari a 4 mesi.

La terapia sembra aver dato i suoi frutti nell’arco di tempo per la quale si è protratta, arrivando a migliorare la qualità del sonno, le ore di riposo e il benessere psicologico degli studenti.

L’incidenza dell’insonnia si sarebbe ridotta della metà, un 50% che lascerebbe quindi ben sperare, riducendo anche gli stati ansiosi, i sintomi della depressione, stati allucinatori, i disturbi paranoidi della personalità. Lo studio inglese rappresenta un vero e proprio punto di svolta, elaborando le proprie teorie su un campione di volontari ad alto numero, come mai era stato provato prima.