I Portachiavi diventano indipendenti dalle Chiavi

Portachiavi sempre più al centro della scena

La storia dei portachiavi è indissolubilmente legata all’uso delle chiavi. L’uso del portachiavi nasce quando cambia l’abitudine di legare alla cintola l’anello della chiave di casa. Al giorno d’oggi i portachiavi non sono più solo oggetti per abbellire o tenere insieme le chiavi o almeno, non più! Ai semplici oggetti raffiguranti casa, un cuore, una scarpa o la propria squadra del cuore, si stanno sostituendo portachiavi multi funzione che possono essere utili in diverse circostanze. Dai coltellini svizzeri in miniatura, alle luci a led o laser, ai coltellini o addirittura forchetta e cucchiaio da viaggio.

Addirittura si è pensato anche a coloro i quali perdono le chiavi ovunque con i portachiavi che segnalano la posizione o che producono un suono rispondendo ad un fischio o a un battito di mani. La personalizzazione poi permette di creare oggetti unici per se o da regalare ad amici e clienti della vostra attività e su Gedshop potrete realizzare e ordinare i portachiavi personalizzati che più preferite con pochi semplici clic. i portachiavi diventano sempre più oggetti di design tanto da trovarne anche diversi vicino ad una sola chiave, tanto da diventare sempre più indipendenti dall’uso delle chiavi.

Una curiosità sui portachiavi: la Mercedes Benz Canada ha realizzato un portachiavi dal costo di circa 19 mila euro, fatto di platino 950, con il logo della casa automobilistica tedesca sui lati e sul dorso. Una versione più economica è stata realizzata in oro 18 carati, è venduto per circa 6500 euro.

Breve storia delle chiavi

L’uso delle chiavi si può far risalire alla preistoria quando un pezzo di legno era infilato in una fessura per alzare il blocco rudimentale dietro la porta. Naturalmente non si parla di vere e proprie serrature, infatti vennero inventate solo ai tempi dell’antico Egitto: una chiave sollevava dei pioli di legno per permettere lo scorrimento del chiavistello.

L’arte e la maestria raggiunti nella lavorazione del ferro, furono la spinta che permise ai Romani di perfezionare questo sistema. I sistemi di serratura perfezionati hanno oggi il nome di chiave a rotazione e chiave a doppia spinta. La forma delle chiavi di quell’epoca non è molto differente dalle chiavi che ancora oggi siamo abituati a vedere: la parte dell’anello per legare la chiave intorno alla cintola e portarla con se e la parte che andava infilata nella serratura. L’unica differenza sostanziale è data dalle dimensioni. Per le chiavi di casa non vi era un vero e proprio problema ma le chiavi dei templi e dei mausolei erano così grandi (la lunghezza a volte superava il mezzo metro) che venivano affidate a uno schiavo che le portava a spalla. Le chiavi erano sia di ferro che di bronzo: la differenza è che quelle in bronzo rappresentano ancora oggi dei veri e propri oggetti di rara bellezza con lavorazioni finissime: dalle forme geometriche alle rappresentazioni zoomorfe.

Alcuni studiosi pensano addirittura lo scambio delle fedi nunziali sia legato alle chiavi: il giorno delle nozze, il marito regalava alla sposa la chiave della cassaforte detta sigillo. Questo era un gesto simbolico che stava a significare la fiducia dell’uomo nei confronti della donna, affidandole la gestione delle finanze della casa. Il sigillo aveva in genere la forma di un anello e da qui si pensa derivi lo scambio delle fedi.

Nel Medioevo le chiavi e le serrature non migliorano tecnicamente, l’unico passo in avanti è quello di migliorare l’estetica e la lavorazione del ferro. In questo periodo si comincia ad usare le serrature anche per scrittoi, armadi e porta gioie.

Bisogna aspettare l’Inghilterra del 1778 per avere le prime migliorie significative sulla sicurezza delle serrature. I fabbri Barron (serratura a doppio bloccaggio, 1778), Bramah (perfezionò il lucchetto, 1784) e Chub (nel 1818 mise a punto la prima serratura in grado di bloccare il tentativo di scasso) rivoluzionarono il modo di pensare alle chiavi.

Nel 1865 arriva la vera rivoluzione arriva con Linus Yale Jr che inventa le moderne chiavi a cilindro che utilizziamo ancora oggi.

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