Esauriente Economia Hannes Grassegger, drogato di criptovalute: “Controllavo continuamente il valore”

Hannes Grassegger, drogato di criptovalute: “Controllavo continuamente il valore”

Hannes Grassegger, drogato di criptovalute Controllavo continuamente il valore

La storia di Hannes Grassegger, economista e reporter, ha evidenziato pubblicamente la sua dipendenza dalle criptovalute come una sorta di vero e proprio effetto stupefacente.

“Appena mi svegliavo al mattino il primo sguardo non andava a mia moglie o ai miei figli, ma allo smartphone per vedere l’andamento del mio investimento in ether. Non mi interessavo più a nulla, parlavo solo di soldi, mi facevo schifo da solo: ero sempre nervoso e agitato, anche se in fin dei conti non avrei perso più di 500 franchi” ha raccontato l’uomo 37enne.

Al termine del primo anno di investimenti tuttavia, al di là della dipendenza, Hannes Grassegger ha visto fruttare i suoi sforzi trasformati in un capitale dal valore di 60mila franchi svizzeri, circa 52mila euro.

L’investimento nelle criptovalute è avvenuto per l’economista e reporter nel 2016, “terrorizzato dai crolli di borsa e scoraggiato dagli interessi praticamente nulli dei conti in banca” come da Grassegger evidenziato.

“Con i sodi sono andato in banca, come si faceva una volta, e lì mi hanno offerto un libretto di risparmio per i miei figli. Tasso d’interesse 1%. Non sono un uomo ricco, faccio il giornalista, e volevo regalare un futuro ai miei ragazzi”.

“Ho venduto il 90 per cento dei guadagni e tenuto il 10%, circa 6mila euro. Ora sono raddoppiati. Ma il mio adesso è un gioco. Le persone credevano che mi drogassi, anche se non ho mai assunto stupefacenti in vita mia. Bitcoin, in effetti, è partito col mercato della droga: i tossici compravano con questa valuta per non essere rintracciati” ha spiegato l’uomo come riportato sul Quotidiano.net.

“E’ stata una lezione profonda. Con le criptomonete chiunque può diventare un capitalista, è pazzesco. È stata una vicenda brutta per la mia famiglia, ma loro mi hanno salvato. Se sei solo, invece, è molto difficile uscirne. Mio fratello maggiore, un esperto di computer, mi ha aperto gli occhi. Mi ha detto: ‘I soldi digitali non mi servono più, l’affitto, la macchina, le vacanze le copro senza problemi con il mio stipendio. Le vincite o le perdite devono essere un divertimento, non creare avidità e panico. Il denaro non deve avere potere su di te’. Lui investì dopo di me”.

“Se hai pochi soldi e non ti importa di perderli, giocali. Ma se ci tieni al tuo gruzzoletto non investirlo, perché i rischi sono alti. Lo dico come privato cittadino sulla mia esperienza, non da esperto. Non sono soldi veri, perché non puoi usarli per fare shopping. Sono come i diamanti, l’oro e ci si gioca. Nel futuro il denaro sparirà e diventerà principalmente elettrico e liquido”.