Greta Thunberg e lo sciopero studentesco per il clima

La sedicenne svedese Greta Thunberg ha ispirato il nuovo movimento di origine studentesca nella lotta contro l’inquinamento ambientale e le modificazioni climatiche conseguenti. In diverse parti del mondo gli studenti hanno deciso di prendere parte alla giornata di oggi, 15 Marzo, in occasione del “Venerdì per il futuro” chiamato anche “sciopero scolastico per il clima”.

La manifestazione si pone come obiettivo la richiesta ai propri Governi di apportare tutte le modifiche necessarie ai fini della salvaguardia dell’ambiente contro il riscaldamento globale. Grazie al sostegno di diverse associazioni ambientaliste lo sciopero odierno si presenta come il più grande al quale si è assistito nel corso delle proteste periodiche. L’idea dello sciopero si deve all’idea della sedicenne Greta Thunberg, diventata un simbolo all’interno del mondo ambientalista statunitense.

Il 20 agosto del 2018 la sedicenne Greta Thunberg decise di non presentarsi a scuola fino al giorno delle elezioni politiche del 9 settembre, chiedendo espressamente al Governo e al mondo politico di occuparsi seriamente della questione ambientale. La protesta di Greta Thunberg è nata a seguito di un’estate eccessivamente calda all’interno del paese svedese, con conseguenti focolai di incendi. La sedicenne studentessa si è così presentata di fronte alla sede del Parlamento svedese a Stoccolma per portare avanti la propria protesta, protratta anche successivamente alle elezioni politiche.

La storia della sedicenne è stata ripresa dai media di tutto il mondo, assumendo caratteri di condivisione virale soprattutto sui social network, sotto l’organizzazione di manifestazioni in circa 300 città in tutto il mondo. Greta Thunberg ha incrementato la propria fama anche grazie alla partecipazione al TEDxStockholm, una serie di conferenze organizzate dai più famosi TED, sottolineando d’aver compreso la gravità dei problemi ambientali all’età di soli 8 anni, chiedendosi più volte il perché dei mancati interventi politici e governativi.

La sedicenne ha preso parte alla COP24, la conferenza internazionale sul clima organizzata dalle Nazioni Unite in Polonia, agli incontri del World Economic Forum di Davos (Svizzera), all’Assemblea delle Nazioni Unite.

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