Giochi di Gruppo per Bambini, da fare all’Aperto o a Casa

In un’epoca sempre più contrassegnata dalle nuove tecnologie e dal sempre più pressante e presente fenomeno della dipendenza da console o da utilizzo compulsivo del web, con tutte le conseguenze del caso, sembra anacronistico pensare ai cosiddetti giochi all’aperto, quelli che contraddistinguevano l’infanzia dei più piccoli fino a pochi anni fa.

Nonostante il passo dei tempi e il consumismo opprimente che permea la vita dei nostri piccoli, l’aspetto ludico non deve passare in secondo piano, soprattutto se legato a obiettivi pedagogici e educativi fissati ex ante. La disciplina della pedagogia ludica, infatti, concepisce il gioco come forma di educazione del corpo e della monte, nonché sistema che agevola la socializzazione del piccolo e la sperimentazione di rapporti competitivi e interpersonali.

Le dinamiche del gioco, inteso come attività all’aria aperta, favoriscono non solo lo sviluppo motorio del bambino, ma le relazioni stesse, stimolando la sana competizione e la necessità di cooperazione per ottenere determinati target prefissati. La dimensione olistica, a tutto tondo, del gioco, prende forma nella visione globale che vede quest’attività come avvincente, caratterizzata da intensi coinvolgenti la sfera emotiva e quella connessa all’apprendimento vero e proprio.

Il gioco è basato sugli stessi meccanismi cognitivi alla base della motricità, attivando quindi la conoscenza e la predisposizione all’adattamento tipica dell’essere umano; Jean Piaget, infatti, individua l’attività motoria come brodo primordiale nel quale nasce la voglia e la forza di conoscere e sperimentare noi stessi il nostro io in confronto al mondo, in un gioco delle parti finalizzato alla costruzione del proprio ego sano e forte. La locuzione latina “mens sana in corpore sano” è in questo caso opportunamente contestualizzata: un corpo forte necessita e induce lo sviluppo attento e puntuale di un sistema nervoso centrale e periferico in grado di affrontare i perigli della vita.

Il gioco è prodromo al “problem solving”, al pensiero applicato per definire la strategia migliore al fine di giungere all’obiettivo, al successo: gli scacchi e l’applicazione di questi da parte dei più grandi strateghi del passato è un indubbio argomento a favore di questa tesi, consentendo al giocatore di applicare simulazioni e prospettive future ben lontane dalla mossa presente, seguendo una logica costruttiva.

Dopo aver introdotto i benefici del gioco all’aperto o in casa, e delle attività di gruppo per la costruzione congrua e sana della personalità psicologica del bambino come individuo in sé e come parte di un ecosistema ben più complesso, passiamo al lato pratico della questione, cercando di invogliare il lettore a insegnare ai propri bambini alcuni giochi oramai desueti e poco applicati.

 

Giochi per Bambini

Ci focalizzeremo nei giochi d’animazione per bambini dagli 8 ai 10 anni (anche se il limite d’età è solo virtuale), spesso utilizzati nelle feste di compleanno e nelle ludoteche, gli spazi adibiti al gioco e all’apprendimento per mezzo di questo. Seguiterà sempre una breve descrizione finalizzata allo scopo.

 

Il Tunnel

E’ un gioco a staffetta, in cui occorrono materiali molto poveri, qualcosa che identifichi la linea di partenza e quella di arrivo come nelle migliori piste di atletica. Si pratica in uno spazio chiuso e una pavimentazione che non sia scivolosa per non incorrere in infortuni anche molto gravi, per esempio in palestra. Ci si divide in due gruppi e ci si pone tutti in piedi in fila indiana allineati sulla riga di partenza; tutti devono avere le gambe aperte formando perciò un tunnel. Al segnale di via, l’ultimo di ogni fila passa sotto fino a giungere alla luce in fondo(al tunnel) e così facendo si cerca di superare la linea d’arrivo prima dell’altro gruppo. La rivincita può essere concessa tornando indietro nello stesso modo, ovvero si può prevedere una staffetta che percorra l’intero percorso sia avanti, sia indietro, seguendo le medesime regole.

 

Passa il Birillo

E’ un altro gioco simile al precedente, da realizzare in uno spazio chiuso e circoscritto; non ci sono limiti di partecipanti e occorre sempre qualcosa che delimiti due linee fisiche, una di partenza e l’altra di arrivo (ad esempio un pezzo di nastro adesivo). In aggiunta, servono due birilli e 6 coni o cerchi di cartone, da realizzare anche in team con i propri compagni in un attacco di Art Attack! I giocatori saranno divisi in due squadre e si porranno sempre in fila indiana dietro la linea di partenza. Prima di questa sarà predisposto un percorso a ostacoli inserendo lungo il tragitto di ciascun team, 3 coni o cerchi a una determinata distanza. Al segnale di via, il primo della fila prende in mano il birillo e compie il percorso a slalom da una linea all’altra, tornando indietro e passando il testimone (il birillo) al compagno che partirà alla consegna e si impegnerà nel medesimo tragitto. Vince la squadra i cui giocatori finiscono per primi il percorso completo.

 

Passa il Pallone

E’ un’altra variante della staffetta da compiere sempre in uno spazio sicuro e chiuso. In questo particolare caso, i giocatori devono essere almeno 4 e in numero pari. Il materiale occorrente è giù più complesso da reperire: 2 palloni leggeri e 2 cestini più grandi del diametro della sfera, oltre del nastro bianco e rosso per delimitare il campo di gioco. A questo punto i giocatori saranno divisi in due team e si siederanno a terra con le gambe stese e le mani poggiate dietro la schiena per mantenersi. Le squadre si porranno una di fronte l’altra lasciando un po’ di spazio al centro (almeno 2 metri). Al termine di ogni fila si pone il cestino sdraiato dietro la linea definita dal nastro . I giocatori di ogni squadra tenteranno di passarsi la palla solo utilizzando le proprie leve inferiori e l’ultimo proverà a fare goal calciando la stessa nel cestino.  La squadra vincitrice è quella che realizza il maggior numero di goal in un dato lasso di tempo, come avviene nel calcio, ovvero porre un obiettivo da raggiungere (chi fa 5 goal per primo vince la partita); per rendere più avvincente e difficile il gioco, coinvolgendo tutti nel ruolo di tiratore finale, possiamo decidere che dopo ogni tentativo di andare a rete, si cambino di posto tutti i protagonisti.

 

Salta con il Sacco

Sempre nel campo delle staffette, troviamo uno dei giochi più conosciuti nel passato. Bastano due sacchi di iuta nei quali inserire le gambe e qualcosa per delimitare l’arrivo e la partenza. Si gioca in almeno due persone in uno spazio aperto. Il funzionamento è molto semplice: al segnale di via, il primo giocatore infila le gambe nel sacco e cerca di raggiungere l’arrivo saltando all’interno di questo, tenendo l’orlo del sacco stesso all’altezza della vita. Le varianti sono molteplici: chi arriva può tornare indietro togliendo il sacco e passandolo al prossimo, oppure si può inserire un cono al posto della linea di demarcazione dell’arrivo, creando una rotatoria. Vince la squadra che termina per prima il percorso completo.

 

Ruba il Fazzoletto

E’ un gioco di movimento pure realizzabile sia al chiuso, sia all’aperto. Serve un fazzoletto, un nastro colorato per dividere in due il campo di gioco e si può giocare quando sono presenti almeno 7 bambini. Si sceglie un ragazzino che tenga il fazzoletto e si ponga al centro, mentre gli altri si dividono in due squadre. Una volta segnato il campo di gioco, disegnando un rettangolo diviso in due parti uguale, i team si posizioneranno uno di fronte all’altro, con gli stessi concorrenti della squadra fianco a fianco in atteggiamento di scatto verso il centro. A ogni giocatore sarà assegnato un numero: l’incaricato a detenere il fazzoletto si porrà al centro del rettangolo, sulla linea esterna e chiamerà un numero a caso. I giocatori dirimpettai richiamati dalla richiesta giungeranno vicini al fazzoletto e cercheranno di rubarlo: una volta preso occorrerà raggiungere la linea oltre la quale è presente il resto della squadra, la cosiddetta safe zone. Se l’avversario lo prende prima che raggiunga la salvezza, allora il punto va a questo.

 

Passa la Palla Sopra la Testa

Passa la palla sopra la testa è un altro gioco a staffetta in cui si utilizzano due palloni leggeri. Si può realizzare sia al chiuso, sia all’aperto e servono almeno 6 bambini. Questi saranno divisi sempre in due squadre contrapposte disposte su due file parallele, uno dietro l’altro. Mettendo le mani in alto, sarà passata una palla al primo di ogni fila, il quale dovrà passarla al compagno dietro di lui, fino ad arrivare all’ultimo. Questo bambino correrà all’inizio della fila e comincerà la stessa routine. Lo scopo ultimo è tagliare la linea del traguardo, opportunamente delimitata prima del gioco stesso.

 

Indovina la Direzione

Indovina la direzione è un gioco che si fa indifferentemente al chiuso o all’aperto, sempre che siano presenti almeno 6 bambini. Occorre solo una palla leggera. Inizialmente formeremo un cerchio lasciando un po’ di spazio tra ogni bambino, mentre due ragazzi si porranno fuori da questo, in due zone diverse. All’interno del cerchio i giocatori inizieranno a passarsi la palla tra di loro, esclusi quelli a fianco, mentre i due ragazzi all’esterno della figura geometrica, cercheranno di prevedere a chi arriverà il pallone giungendo dietro al ragazzo al quale arriverà il tiro; in tal caso i giocatori si scambieranno il posto e il gioco proseguirà.

 

Tutti Liberi

E’ un gioco a gruppi dove non occorre altro che la presenza di minimo 10 giocatori in uno spazio circoscritto e chiuso. Si formeranno gruppi di 3 partecipanti distinti con un singolo che resterà fuori da quest’assegnazione. In ogni gruppo, 2 si terranno per mano e uno resterà in mezzo a questa stretta, distribuendosi nell’area di gioco in modo sparso con al centro l’unico ragazzo rimasto libero. Al grido “tutti liberi”, tutti alzano le braccia lasciando liberi chi si trovava all’interno dell’abbraccio. A questo punto il bambino ora libero cercherà di conquistare un nuovo posto mentre il ragazzo solo al centro proverà a rubarne uno. Una volta giunti all’interno di quest’abbraccio, chi resterà fuori al turno dopo sarà il nuovo ragazzo solo al centro. Si ripete questo gioco tre o quattro volte, cambiando poi i ruoli in modo che tutti possano impersonare il conquistatore.

 

Indovina la Canzone

Indovina la canzone è sempre una staffetta nella quale però si utilizza l’input della musica, grazie a uno stereo, una lista di canzoni, due sedie o qualcos’altro per delineare la partenza e due cerchi o similia per delimitare l’arrivo. Servono più di due giocatori e si può svolgere solo in uno spazio chiuso, visto il bisogno di corrente elettrica. Prima del gioco va preparata una lista di canzoni adatte all’età dei bambini e va predisposta una sequenza. I ragazzi saranno poi divisi in due squadre disposte in fila indiana e parallele tra loro, a una distanza maggiore di un metro. Poniamo una sedia di fronte a ciascun team, sulla quale si siederanno via via i primi del gruppo. A una distanza superiore, collochiamo qualcosa che identifichi una linea d’arrivo. Al momento del via, associato all’inizio della canzone, i ragazzi seduti potranno partire e arrivare al traguardo, dando il titolo; se la risposta è giusta, la squadra guadagna un punto, altrimenti potrà rispondere l’altro concorrente.

 

Staffetta delle Sedie

E’ un altro gioco a staffetta nel quale servono quattro sedie leggere e sempre qualcosa per stabilire una linea d’inizio e una di fine. Servono almeno quattro bambini e si può realizzare in uno spazio chiuso. Le due squadre, prima divise, si allineeranno in parallelo, una di fronte all’altro dietro la linea di partenza. Davanti ad ogni team saranno poste due sedie vicine e sarà disposta una linea d’arrivo non troppo distante. Il primo concorrente, al segnale di via, si siede e sposta l’altra sedia avanti sedendosi su di questa; via via cercherà di giungere al traguardo, tornando poi indietro o con lo stesso sistema o portando le sedie a mano. Un avvertimento è necessario: mai utilizzare sedie pieghevoli perché possono chiudersi durante l’utilizzo.

 

Gioco del Si e del No

Altra staffetta, spazio chiuso con più di due giocatori.  Per preparare questo gioco serve un foglio sul quale scrivere diverse domande la cui risposta deve essere per forza dicotomica, ovvero si o no, 4 cerchi, una linea di partenza e due fogli grandi sui quali scrivere a caratteri cubitali un si e un no. I giocatori vedranno divisi in due squadre e si disporranno in fila indiana, sempre parallele e dietro una linea di demarcazione predisposta ad hoc. Dall’altra parte verranno poste due postazioni, una contenente il foglio con il si e l’altra quello con il no. Il mattatore inizierà con la prima domanda e i partecipanti partiranno al termine di questo; i primi correranno verso la risposta ritenuta giusta e saranno assegnati i punteggi a seconda di regole diverse. Ad esempio si potrà dare un punto per uno se indovinano entrambi, oppure il punto sarà dato a chi arriva prima, ovvero si farà una domanda bonus al più veloce consentendogli di guadagnare un ulteriore punto.

 

Palline di Carte

Palline di carte è un gioco di squadra in campo aperto, utilizzando fogli di carta riciclata, lo scotch, 1 sacco grande e un nastro bianco rosso, come quello che trovate nei cantieri. All’inizio predisporremo un campo rettangolare con il nastro dividendo questa figura con una linea centrale e provvedendo a dividere ulteriormente i rettangoli ottenuti a metà, sempre per mezzo dello stesso scotch. A questo punto avremo un campo tripartito. Con la carta realizziamo delle pallette e fermiamole sempre con il nastro, riempiendo un intero sacco grande. Spargiamo queste palle lungo tutto il campo e dividiamo i giocatori in due squadre. Al via ogni team lancerà più pallette possibili nel campo avversario, evitando di oltrepassare i margini. Dopo un minuto stoppiamo quest’attività obbligando i bambini a rimanere fermi e contiamo; il punto va a chi ne ha mandate di più dall’altra parte. Si può decidere di porre un termine al gioco dopo 3 sessioni oppure dopo un certo lasso di tempo.

 

Orologio

L’orologio è un gioco in cui serve una corda, realizzabile sia al chiuso, sia all’aperto in una zona libera da ostacoli. I bambini si disporranno in cerchio e al centro un ragazzo si metterà tenendo la corda da un lembo e poggiando l’altro a terra. Il ragazzo comincerà a girare su se stesso, a mo’ di lancetta dell’orologio e i bambini dovranno saltare la corda, evitando il contatto. Chi viene toccato è eliminato o fa penitenza per rientrare. La corda va fatta roteare esclusivamente raso terra.

 

Tocca la Spalla

Tocca la spalla è un gioco a staffetta in uno spazio chiuso, dove quattro o più bambini sono divisi in due squadre e in fila parallela dietro una linea di partenza. Il primo di ogni squadra parte e fa un salto, mentre il secondo ripete lo stesso gesto atletico toccando la spalla di quello davanti e così via, fino al termine dei partecipanti. Quando tutti hanno saltato, si ricomincia daccapo, fino a giungere all’arrivo. Adatto anche a chi è più grande, sempre che non ci scappi lo scappellotto.

 

Prepara l’Abito

Per giocare a prepara l’abito, servono giornali tipo quotidiani e mollette da bucato; i bambini saranno divisi in uno spazio aperto o chiuso, in due squadre disposte in file parallele dietro una linea iniziale. Due modelli di ciascuna squadra saranno scelti a caso e messi a una distanza uguale. Al centro saranno disposti i fogli e le mollette. I bambini saranno chiamati via via a creare un abito originale dando ampio spazio alla fantasia con un tempo prestabilito e lavorando in successione. Alla fine, dopo una sfilata, sarà decretato il vincitore.

 

Da una parte all’altra

Da una parte all’altra è il classico gioco dell’acchiapparella, nel quale devono partecipare almeno 10 persone. Basterà delimitare un campo di gioco con del nastro bianco e rosso e dividere questo in tre parti, in cui la zona centrale è ben più piccola di quelle laterali. I giocatori sono divisi in due squadre e il gioco si svolge in due distinte fasi: nella prima, una squadra si frappone nella zona centrale mentre l’altra tenta di oltrepassare questa barriera raggiungendo l’altra parte del campo, senza farsi acchiappare. Le postazioni nella fascia centrale possono essere fisse o mobili. Dando un tempo massimo, si possono poi contare i giocatori acchiappati, assegnando un punteggio per ciascun ostaggio e togliendo un punto per chi, invece, fuoriesce dalla zona centrale senza poterlo fare. Nella seconda fase i ruoli s’invertono. Vince chi realizza il punteggio più alto.

 

Il Ponte

Il ponte è un’altra staffetta per la quale servono quattro o più giocatori e quattro fogli di carta. Ci si dispone in due file parallele dopo essersi divisi in due team distinti e viene definita una linea di partenza e una d’arrivo. Il primo della fila inizia il percorso con i fogli in mano poggiandoli per terra e mettendoci i piedi sopra via via che prosegue verso il traguardo, creando una sorta di ponte immaginario sul nulla. All’arrivo si può tornare indietro nel medesimo modo o normalmente, consegnando i fogli al successivo bambino che dovrà ripercorrere le stesse gesta. Vince chi termina per primo il percorso con tutti i partecipanti.

 

Pallone nei Cerchi

Pallone nei cerchi è un gioco nel quale si prepara un cerchio proporzionato al numero dei giocatori e un altro esterno più grande con del nastro bianco e rosso e l’aiuto di coni, in modo da realizzare una composizione concentrica. Chi sta all’all’interno è libero di muoversi, mentre quelli del cerchio esterno devono stare semi-fissi sulla loro posizione lanciando una palla leggera. Il tutto condito dall’atmosfera rasserenante della natura circostante. Durante un tempo prestabilito, gli esterni cercheranno di colpire quelli che stanno nel cerchio piccolo in continuo movimento, eliminandoli. Dopo il periodo temporale, s’invertono i ruoli e vince chi elimina più concorrenti altrui. Servono almeno 12 giocatori per divertirsi veramente.

 

Postazioni

Postazioni è il classico gioco d’attesa, adatto a più di quattro bambini che vogliono gustarsi lo spazio aperto nel quale si svolge il tutto. Non serve alcun tipo di materiale se non la fantasia umana: si cercano dei riferimenti naturali, ad esempio degli alberi, che fungano da postazioni e si scelgono in base alla distanza tra questi, non troppo limitata, né troppo ampia. Uno dei bambini starà al centro e dovrà rubare la postazione a un altro che ne ricoprirà il ruolo. Alla parola “cambio”, tutti si spostano e cercano di occupare un’altra postazione; chi finisce per tre volte al centro sarà eliminato.

 

Palla Ferma

Palla ferma è un altro momento ludico che si svolge tra 6 o più ragazzini e una palla, fuori. Ci si dispone in cerchio e un giocatore va al centro portando la palla con sé: la lancia in alto mentre tutti scappano bloccandosi nel momento in cui lui riprende la palla in mano gridando “palla ferma!”. A questo punto potrà fare soli 3 passi nella direzione voluta e cercherà di colpire uno dei malcapitati che potrà muoversi con tutto il corpo tenendo ben saldi i piedi. Se colpiti, si va al centro e si prende la palla ricominciando il gioco. Se, dopo tre tentativi, non colpiamo nessuno, la palla passa comunque ad un altro bambino a caso.

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