Film Zombie: i più Belli da Vedere Assolutamente

Zombie è un termine di origine haitiana legato alla tradizione del vudù ed entrato di diritto nell’immaginario collettivo comune grazie alle numerose opere letterarie e cinematografiche al riguardo. Indica un essere morto che cammina e fanno parte della cultura di questa piccola isola del mar dei caraibi; secondo la superstizione locale, alcuni sacerdoti detti bokor potrebbero catturare l’anima delle persone e racchiuderla in un contenitore apposito, lasciando la vittima in uno stato di semi-morte. Lo stesso sacerdote potrebbe resuscitare la vittima del rito restituendogli una piccola parte dell’anima sottratta tempo addietro, al fine di schiavizzarlo e utilizzarlo per i propri scopi.

Di solito queste vittime erano poi utilizzate come schiavi nelle piantagioni di canna da zucchero e ci sono numerose raffigurazioni che comprovano questa finalità. Gli haitiani non avevano quindi paura degli zombie, ma di divenire essi stessi oggetto di rito e quindi asserviti al potere.

Dal punto di vista occidentale, questa credenza religiosa e culturale è stata codificata e traslata in figure che erano private da ogni forma di volontà correlabili inizialmente dalla dipendenza delle droghe; in un famoso romanzo di Robert Heinlein, la Porta sull’estate, si parla di questa droga futuribile il cui nome è proprio zombie e che rende il protagonista un servo dei suoi falsi amici.

Cinematograficamente, il capostipite è il film L’isola degli Zombies del 1932 nel quale uno stregone comanda un manipolo di schiavi drogati e inganna una giovane vittima facendola sembrare morta per volere di un innamorato. L’attuale zombie sembra più una rivisitazione occidentale del rito vuduista attraverso gli occhi della religione cristiana e del concetto stesso di resurrezione.

Proprio in seguito a questo nuovo punto di vista, gli zombie sono divenuti cannibali risorti in corpi degradati dal tempo e dalla fisiologica decomposizione; George A Romero ne inaugura l’immaginario apocalittico promuovendo questi dannati nel suo film La notte dei morti viventi del 1968, inaugurando un vero e proprio filone narrativo che ancor oggi, dopo 50 anni, vive di sceneggiati, film e serie tv di successo.  Il film s’ispirava al romanzo di Richard Matheson, Io sono Leggenda, dove però non erano presenti zombie, ma un agente patogeno che infettava gli esseri umani rendendoli simili a cannibali; romanzo che ha poi avuto un seguito cinematografico pertinente dalla pellicola omonima interpretata da William Smith.

La corrente cinematografica del genere ha preso il nome di zombie-movie declinando poi altri sottogeneri appartenenti a questa: abbiamo avuto splatter, horror-punk, parodie, rivisitazioni storiche e versioni più o meno originali. Gli amanti del genere sicuramente conosceranno titoli come Pontypool o il recentissimo I famelici, ricchi di originalità e di aspetti interessanti per gli amanti del genere, ma nell’articolo vogliamo rendere omaggio a quelli che reputiamo essere vere e proprie pietre miliari, conosciuti dagli appassionati e da visionare assolutamente per chi ancora deve approcciarsi al tema.

Di seguito la classifica stilata da un autorevole giuria di esperti.

Resident Evil

Resident Evil del 2002. Derivato da una delle saghe di videogiochi più amata e longeva nel tempo, rappresenta tutti gli elementi del genere all’interno di un’avventura con un filo conduttore unico e rappresentativo sia del gioco, sia della realtà apocalittica connessa agli zombie: la sopravvivenza. Interpretata dalla conturbante e sexy Milla Jovovich, la Alice di Resident Evil è l’eroina femminile che cerca di combattere per la propria vita contro forze sovrannaturali, inspiegabili e indecifrabili, fino a scoprire un vero e proprio complotto orchestrato dall’Umbrella Corporation, una società dedita alla ricerca scientifica e alla sperimentazione tout court, multinazionale rappresentativa di tutte quelle presenti con i loro segreti.

Train to Busan

Train to Busan del 2016 è una pellicola moderna presentata in Italia al Trieste Science + Fiction Festival; realizzato da una produzione sudcoreana, disegna l’iconografia perfetta dello zombie moderno nella sua accezione più classica. La trama si dipana all’interno di un treno che viaggia da Seoul, la capitale, a Busan all’interno del quale i passeggeri dovranno sopravvivere fino all’arrivo che purtroppo non coincide con la salvezza. Gli elementi di spicco dello zombie movie, la tensione, i colpi di scena e gli effetti speciali ci sono tutti.

Paura nella Città dei Morti Viventi

Paura nella città dei morti viventi del 1980 è un titolo diretto da Lucio Fulci, sulla falsa riga dell’idolo Romero. Scrive e dirige la storia di una città che si risveglia sulla bocca dell’inferno, nella quale i morti cacciano i vivi in seguito ad un evento traumatico molto forte: il suicidio di un ecclesiastico.

28 Giorni Dopo

28 Giorni dopo del 2002, invece, è un titolo border line in quanto gli infetti sono solamente ammalati e corrono alla caccia dei viventi. Il film, diretto da Danny Boyle, rende comunque omaggio alla corrente filosofica delineata da Romero, focalizzandosi però sulla difficoltà di cooperazione degli esseri umani quando devono far fronte comune contro un nemico unico. Alla fine del film, i 3 sopravvissuti, numero scelto non per caso, rappresenteranno la speranza per un futuro migliore e descriveranno la forza dell’umanità nel riuscire a salvarsi dall’estinzione di fronte a qualsiasi ostacolo.

Ho Camminato con uno Zombie

Ho camminato con uno zombie del 1943, invece, è un classico del maestro indiscusso del noir, Jacques Tourneur, il quale vaglia i misteri della magia vodoo e quello dell’amore, in affinità all’Eros e Tanatos del teatro greco. Grazie a un sapiente gioco di ombre, questa pellicola terrorizzò moltissimo il pubblico, ma potrebbe chiaramente deludere le aspettative di chi si attende numerosi effetti grafici e moderni soluzioni.

La Notte dei Morti Dementi

La notte dei morti dementi del 2004 è una parodia del genere. La storia è semplice: i morti viventi infestano Londra senza alcuna spiegazione girovagando in modo lento, stupido, ma inarrestabile. Alla stregua degli zombie, le controparti umane esilaranti hanno le medesime caratteristiche e non brillano certo per intelligenza. E’ un titolo veramente da non perdere per sagacia e ironia.

Benvenuti a Zombieland

Benvenuti a Zombieland del 2009 è un’altra commedia, ma a differenza della precedente, si propone di raggiungere gli apici delle opere romeriane. La trama è presto descritta: siamo in una terra desolata dominata dai morti viventi, nella quale i nomi non esistono e la ricerca di una merendina diventa una questione di vita o di morte. I protagonisti, oltre a spiegarci come sopravvivere agli zombie, ci educheranno alla fiducia negli altri.

Il Serpente e l’Arcobaleno

Il serpente e l’arcobaleno è un film del 1988 nel quale Bill Pullman interpreta uno dei capolavori del maestro horror Wes Craven. La location è l’isola di Haiti, dove affondano le radici i riti vodoo e la credenza stessa degli zombie. La pellicola si riduce a un lungo incubo visionario in cui si prospetta il dominio del male su tutto: un male completamente umano, trasformato in soprannaturale dopo un rito magico.

La Notte dei Morti Viventi

La notte dei morti viventi del 1968 è il titolo che ha inaugurato il genere, superato solo da un altro titolo sempre appartenente a Romero. Questo film è stato girato nei ritagli di tempo e con soli 100.000 dollari, ma rimane una pietra miliare sia dello stesso tipo, sia del cinema in generale. La trama si focalizza principalmente sulle qualità morali dei personaggi che cercano di sopravvivere al risveglio dei morti viventi.

Zombie

Zombie del 1978 è la pellicola con la quale Romero superò se stesso. Ambientato in un centro commerciale, luogo nel quale il consumismo capitalistico del tempo iniziava a prendere sempre più piede negli USA, questo film contiene tutti gli elementi narrativi e descrittivi del genere, riuscendo a soddisfare anche i palati più fini. I sopravvissuti cercheranno di sopravvivere rifugiandosi nel luogo in cui il cibo e l’acqua di certo non scarseggiano, illudendosi di potersi costruire un piccolo mondo mentre fuori imperversava l’inferno.

Come sempre accade nell’opera del maestro, i mostri non saranno gli zombie, limitati nell’intelligenza e nei movimenti, ma gli esseri umani stessi che sfonderanno le barriere del supermercato facendo crollare le certezze dei sopravvissuti all’interno.  Il migliore film a tema zombie di ogni tipo, il quale indaga profondamente la coscienza umana attraverso lo strumento del soprannaturale.

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