Empatico, come Capire se sei una Persona Empatica

Empatico, come Capire se sei una Persona Empatica

Cosa significa

L’empatia è la capacità di una persona di entrare in contatto con la sfera sentimentale di un altro soggetto, sia si tratti di sentimenti positivi, sia si tratti di connotazioni negative: è una prerogativa di molti animali domestici che entrano in gioco con la vita degli esseri umani, convivendoci tutti i giorni ed entrando in contatto con quegli aspetti legati alla comunicazione del corpo e alla percezione stessa, mediante emanazioni olfattive, ormonali, chimico-elettriche o energetiche.

La parola Empatia origina dal greco antico e si componeva di due concetti: “en”, ossia dentro e “pathos”, traducibile con sofferenza o più in generale con sentimento. Era un concetto utilizzato nelle rappresentazioni tragiche, molto importanti nell’antica Grecia, e indicava il vincolo che si creava tra l’autore/cantore e il pubblico che assisteva, trascinato e coinvolto dai sentimenti che l’attore cercava d’interpretare.

Il termine è stato coniato per la prima volta da Robert Vischer, alla fine dell’Ottocento, per definire la capacità della fantasia umana di cogliere il valore simbolico della natura, quando ci si trova dinanzi alla bellezza, sia essa arte figurativa o paesaggio reale: in questo senso l’empatico sarebbe una persona in grado di proiettare i sentimenti e di percepire quelli degli altri.

In seguito il filosofo Theodor Lipps, porrà l’empatia al centro del suo pensiero, rappresentandola come attitudine a essere in armonia con gli altri e con il tutto, sapendone cogliere sentimenti, sfumature e stati d’animo, in modo sincrono e sintonico con se stessi.

L’empatia ha poi subito diverse interpretazioni secondo il contesto in cui è utilizzata, fermo restando i principi basilari sui quali si fonda:

  • Nelle scienze umane descrive un atteggiamento di comprensione verso gli altri, scevro da giudici e sovrastrutture e gli studi sui neuroni specchio di Giacomo Rizzolatti e sulla comunicazione mimica delle emozioni di Darwin, ne confermano l’esistenza a livello genetico e non solo come sforzo intellettivo.
  • In medicina l’empatia, al contrario della simpatia, consentirebbe al medico di percepire gli stati del paziente e poterlo curare al meglio, senza coinvolgimenti e ottimizzando la relazione di cura.
  • Nella psicoanalisi si riferisce a un metodo particolare di raccolta del materiale inconscio, per ricevere informazioni essenziali e curare poi la psiche del paziente.
  • Nell’arte, come anticipato, il concetto è direttamente connesso al coinvolgimento emotivo di chi ascolta, guarda o percepisce con i sensi.

Alcuni biologi, come Geoffrey Miller, hanno pensato che l’empatia sia nata come risposta alla naturale competizione degli uomini, in base al concetto Homo Homini Lupus (l’uomo lupo degli altri uomini), sviluppandosi perché capire cosa pensano gli altri e come reagiranno, costituirebbe un importante fattore di sopravvivenza per la specie stessa.

L’empatico, nell’uso comune, è chi ha una particolare attitudine verso gli altri, ascoltandoli senza fraintendimenti e pregiudizi o pensieri personali: non valuterà nel concreto ciò che il soggetto dice, ma comprenderà appieno il sentimento suscitato in lui e le sue esigenze.

Come Capire se una Persona è Empatica

Come avremo intuito, le persone empatiche sono molto predisposte verso gli altri e possono percepire emozioni altrui e finanche sintomi fisici, grazie alla spiccata sensibilità e a un’incapacità latente di comprendere ed elaborare appieno i propri sentimenti e le emozioni. In quest’ottica, l’empatico cerca di compensare un proprio bisogno emotivo, ricercandolo all’esterno e aumentando la propria sfera emotiva in termini di spazio fisico.

L’empatico è una persona circondata da un’area percettiva espansa, tale da porlo in contatto con altri esseri umani e con le loro emozioni. Non ci sono ancora definizioni scientificamente provate sull’argomento, ma si pensa che l’empatia sia direttamente legata alla percezione della realtà attraverso i cinque sensi fondamentali, ma abbia un qualcosa in più, aspetti anche irrazionali ed emozionali difficili da valutare e analizzare.

Le persone empatiche vedono il mondo a modo loro e ne hanno una visione tutta propria, orientando il comportamento nelle relazioni interpersonali secondo questa loro predisposizione; nei casi più estremi, questi soggetti possono manifestare fenomeni sintomatici legati alla depressione, se metabolizzano soprattutto sentimenti negativi, ma non bisogna avere paura di un qualcosa che non è altro che una caratteristiche peculiare dell’individuo, fornita probabilmente da madre natura.

Elenchiamo il decalogo della persona empatica, focalizzandoci sugli elementi fondamentali che questa tipologia d’individuo possiede, fermo restando  le infinite variabili in gioco quando si  parla di aspetti così irrazionali e soggettivi:

  • L’empatico percepisce naturalmente le emozioni altrui, quindi si tratta di buoni ascoltatori e persone di solito fragili, molto sensibili ai giudizi negativi.
  • L’empatico non è solo una persona sensibile, ma anche fortemente influenzabile, proprio a causa di questo suo forte bisogno: se un individuo del genere sta a contatto con gente che manifesta sentimenti negativi, sarà coinvolto nello stesso stato d’animo.
  • L’empatico è solitamente una persona introversa e preferisce interagire con una persona alla volta, al massimo poche. Non ama stare in mezzo alla folla, anche se non è certo agorafobico, né trascorrere troppo tempo in pubblico perché si sente osservato e giudicato negativamente.
  • La persona empatica ama trascorrere molto tempo da solo, per ricaricarsi e non essere sopraffatto dalle emozioni altrui.
  • Il cosiddetto sesto senso, l’intuizione, spesso guida i comportamenti e le azioni, nonché i giudizi di questa categoria di persone; l’intuito, al contrario della razionalità, guida i giudizi e le interpretazioni sul mondo e sulle relazioni interpersonali, scegliendo quelle da chiudere e quelle da mantenere saldamente.
  • L’empatico è caratterizzato da una paura intima: quella di essere sopraffatto dalle relazioni intime e perdere la propria identità come individuo, soggiogandosi a quella del partner e/o dell’amico. In tal senso potremo anche parlare d’insicurezza, anche se è qualcosa di più profondo.
  • Il soggetto empatico non ama l’irrequietezza e la frenesia del tran tran quotidiano, per questo trascorre molto tempo immerso nel verde e nella natura dove trova giovamento.
  • Una persona empatica è infastidita dai troppi rumori, odori e altri input, irritandosi proprio a causa della sua forte sensibilità e dell’incapacità di gestire troppi sentimenti e informazioni tutte alla volta.
  • Per lo stesso motivo, gli empatici non amano molto le persone che trasmettono troppo, ad esempio i narcisisti o quelli che fanno le vittime in modo sistematico.
  • The Last but not the Least, le persone empatiche sono caratterizzate da un grande cuore, una generosità fuori dal comune e si sacrificano molto per gli altri, impegnandosi per le persone, siano esse amici o uno sconosciuto in difficoltà cui ci si sente vicini per la situazione contingente nella quale si trova (ad esempio un pover’uomo che chiede aiuto per la propria famiglia).

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